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Cronaca Sociale

“Ha un altissimo livello di tossicità ed è molto più potente dell’eroina” Fentanyl, la droga che uccide

Il grande mercato della droga si sta aprendo alle droghe sintetiche -spiega- il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, in un’intervista al quotidiano “La Stampa” , il Fentanyl “droga  ad altissimo livello di tossicità, molto più potente dell’eroina” un potente analgesico oppioide sintetico, appartenente alla classe delle 4-anilidopiperidine, 100 volte più potente della morfina,per tale motivo, è usato in ambito ospedaliero prima di interventi chirurgici o manovre “invasive” come anestetico, poiché ha una rapida insorgenza – 30 secondi a confronto del picco raggiunto in 2 ore dal metadone o dei 25/35 minuti dalla morfina in compresse – ma breve durata d’azione. 

Ha effetto simile a quello degli altri oppiacei, specialmente nelle compresse sublinguali, ma fuori dagli ospedali si usa per “sballarsi” schiacciando le compresse per poi sniffarle. Essendo molto più potente di tante altre sostanze sintetiche, più alto è il dosaggio, più alto è il rischio dell’instaurarsi di una tolleranza e, soprattutto, di un’overdose. Ne è un triste esempio la recente morte di Andrea Zamperoni, lo chef 33enne italiano del team Cipriani, residente nel Queens di New York, trovato privo di vita in un ostello del quartiere lo scorso 23 agosto. Secondo la polizia newyorkese, il 33enne potrebbe essere deceduto per una overdose di Fentanyl somministratagli sembra da una prostituta, Angela Barini.

La 44enne gli avrebbe dato della ecstasy liquida con all’interno il potente oppioide per renderlo incosciente e derubarlo dei suoi effetti personali. Il condizionale sulle cause del decesso è d’obbligo: i familiari sono ancora in attesa dei risultati dell’autopsia che non sono ancora stati comunicati. Ma Zamperoni è solo l’ultimo di una lunghissima serie i decessi legati al dosaggio errato del Fentanyl. “I maggiori consumatori – spiega Gratteri  – sono soprattutto i giovani americani, gli studenti dei campus e i numerosi frequentatori di rave party. La domanda è sempre più alta”. Il numero maggiore di decessi si registra tra i giovani statunitensi e canadesi, travolti da questo oppiaceo sintetico potentissimo: ben 28mila morti solo nel 2017, secondo i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) statunitensi. 

Una nuova emergenza sociale. Il mese scorso il presidente Donald Trump ha detto all’agenzia Reuters che l’America sta “perdendo migliaia di persone a causa del Fentanyl”accusando (in parte) della strage la Cina: il 23 agosto scorso, in merito ai nuovo dazi contro il colosso asiatico, aveva twittato: “…Inoltre, ordino a tutti gli spedizionieri – inclusi Fedex, Amazon, Ups, e agli uffici postali – di cercare e fermare tutte le consegne di Fentanyl dalla Cina (o da qualsiasi altro posto). Il Fentanyl uccide 100.000 americani all’anno. Il presidente Xi aveva detto che l’avrebbe fermato ma non lo ha fatto…”.