COMO – “La libertà è poter fare ciò che si desidera nella propria quotidianità e proprio oggi ne capisco il senso perché quando viene a mancare ci sentiamo disorientati”. Inizia così il cortometraggio realizzato da un giovane residente della cooperativa ‘Progetto sociale’ di Cantù, in provincia di Como, che ha deciso di condividere i suoi pensieri e le sue emozioni in quarantena.

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Il corto rappresenta la routine di un qualsiasi ragazzo di comunità al tempo del coronavirus; attraverso la coscienza della voce narrante del filmato, il giovane giunge ad elaborare un pensiero personale di autoconsapevolezza e di solidarietà.
 
Ed è questo l’obiettivo di ‘Io resto in comunità. Le comunità per i minorenni al tempo del Coronavirus’, l’iniziativa promossa dal Coordinamento nazionale per le Comunità per i minorenni (Cncm) e l’agenzia di stampa Dire-Diregiovani.it: dare voce ai ragazzi e alle ragazze che vivono un contesto di convivenza forzata e stimolare al contempo la loro creatività ‘sfidandoli’ a realizzare video con i propri smartphone.

“Io resto in comunità- conclude il ragazzo nel video- non l’edificio, bensì la comunità mondiale. Non so bene cosa accadrà ma so che insieme ce la faremo. Andrà tutto bene”.