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Sull’utilitaria da Milano a Ulan Bator: 9 mila chilometri per beneficenza

A luglio anche il comico Cornacchione sull’equipaggio che parteciperà al Mongol Rally 2018: si tratta di una gara che coinvolge squadre in tutta Europa a caccia di fondi da donare per progetti umanitari

La destinazione è Ulan Bator, in Mongolia, circa 9 mila chilometri da qui. Tra qualche settimana otto amici, tutti over 50, partiranno da Milano a bordo di due utilitarie (Fiat Panda) e si faranno questo bel viaggio.

Perché? “Qualcuno potrebbe chiamarla crisi di mezza età. Noi la chiamiamo spirito di avventura”, hanno scritto i protagonisti dell’impresa sui social. Si tratta del Mongol Rally 2018, un viaggio organizzato con lo scopo di fare beneficenza. Si tratta di un rally non competitivo, senza prove speciali, senza un percorso predeterminato: in altre parole senza regole (ma senza Gps). Si svilupperà attraversando Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikstan, Kirghizistan, Kazakistan, Russia, Mongolia e ancora Russia.

Lo scopo è quello raccogliere almeno 1000 sterline (per ogni equipaggio) da dividere tra Cool Earth (organizzazione ambientalista sostenuta dagli organizzatori del Mongol Rally) e due Onlus, una è la Comunità Oklahoma Onlus. Tra i partecipanti anche il cabarettista Antonio Cornacchione, 58 anni. 

Il Mongol Rally è una gara che coinvolge numerosi equipaggi in tutta Europa. Gli amici di Cornacchione si sono dati appuntamento per la partenza il 15 luglio a Praga

Il rally di beneficenza in Mongolia di un gruppo di amici over 50

 

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