Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.Oscar Wilde

Ecco i vincitori del Premio nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova

di Alessandro Ragazzo
Una giovane donna dona un rene all’amica e un proprietario d’azienda regala la doppia tredicesima ai dipendenti
Ecco i vincitori del Premio nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova
Basilica Sant'Antonio da Padova

Due “buoni” esempi premiati dall’Arciconfraternita del Santo, dal 1975 promotrice del Premio Nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova, attraverso i quali desidera evidenziare come nella quotidianità vi siano persone non indifferenti e che si prodigano per gli altri. Accanto ai partecipanti al concorso riservata alle scuole elementari e medie di tutta Italia ogni anno, infatti, l’Arciconfraternita si propone di individuare uno o più protagonisti che nella vita “adulta” abbiano reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del vangelo.

Quest’anno il Premio della Bontà 2018 va a due candidati: una storia di solidarietà e di amicizia al femminile e un esempio di economia etica, due azioni nelle quali il consiglio direttivo dell’Arciconfraternita ha ravvisato il tema proposto per questa edizione e rivolto ai giovani «Racconta a Papa Francesco quali scelte, azioni o progetti di vita vorresti intraprendere, mentre cresci ascoltando in te la voce interiore, che ti chiama al bene della tua comunità, della società e del mondo intero», ispirato dalle parole del Santo Padre nella sua lettera ai giovani: «Carissimi giovani, un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte coraggiose… »

Si conoscono sin dall’infanzia, Letizia Guglielmo e Lara Martello, nate a tre giorni di distanza, amiche da sempre e protagoniste di un’amicizia che il 7 aprile del 2017 è divenuta realmente “legame di sangue”. Letizia ha donato un rene a Lara, malata dal 1999 di insufficienza renale e dal 2010 in attesa di trapianto. Una decisione maturata senza clamori da parte della donatrice.  «Per me, la salute è il dono più prezioso di cui una persona dispone – ha commentato Letizia Guglielmo ­– e ritenendomi fortunata perché nella mia vita non sono mai stata male, ho voluto fare la mia parte; una scelta che rifarei mille volte perché dando così tanta felicità ho ricevuto un bagaglio di emozioni così intense da esserne quasi sovraccaricata». Un gesto così importante che meritava di essere premiato, grande e semplice insieme, a suggello di una forte e preziosa amicizia, concreto “dono di sé” a un’altra persona.

Vince il Premio della Bontà 2018 anche un bell’esempio di “buona economia” che viene da Volpiano, in provincia di Torino, e vede protagonista la Spea, leader nel settore molto specialistico settore molto specialistico dei macchinari per il collaudo di produzione di dispositivi elettronici quali mems, sensori, microchip, schede e prodotti elettronici. A fronte degli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno, che hanno determinato un incremento del 16% sulle vendite rispetto al 2016, l’azienda ha deciso il Natale scorso, di premiare i propri dipendenti, 550 lavoratori, con una doppia tredicesima elargita a tutti, indipendentemente da ruolo e mansione. Un regalo che la proprietà – il fondatore Luciano Bonaria con il figlio Lorenzo – ha deciso di fare per condividere con tutti i collaboratori gli utili di un anno da record. «Se la società opera bene e prospera – spiegano Luciano e Lorenzo Bonaria – siamo felici di condividere i proventi della nostra attività con quanti lavorano con noi, con una competenza e un entusiasmo che fanno la base della nostra eccellenza». Un esempio di attenzione e rispetto dei propri lavoratori che l’Arciconfraternita di Sant’Antonio, da sempre vicino alle persone in difficoltà specialmente in questi ultimi difficili anni per molti, ha deciso di premiare quale esempio di economia etica.