Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Lo sciocco dice, “Questi sono i miei figli, questa è la mia terra, questo è il mio denaro”. In realtà, lo sciocco non possiede se stesso, tanto meno i figli, la terra o il denaroGautama Buddha

Camilleri: "Non amo Montalbano, troppo ricattatore"

di Stefania Fiorucci
E' quanto dice, a sorpresa, il creatore del celebre commissario di Vigata, Andrea Camilleri che con 21 libri, tradotti in quasi 40 Paesi, può vantare oltre 15 milioni di lettori e milioni di telespettatori. Che sarà in scena a Siracusa l'11 giugno
Andrea Camilleri tra Montalbano e il teatro
Lo scrittore Andrea Camilleri.

Salvo Montalbano, commissario di polizia dell’immaginario paese di Vicata, ha riscosso, negli oltre 20 anni di messa in onda, un successo planetario. I racconti e le vicende ambientate in Sicilia hanno conquistato, infatti, quasi un miliardo tra lettori e telespettatori. La serie ha registrato ottimi ascolti non solo con le nuove puntate ma anche con le repliche.

Insomma, tutti amano il poliziotto dai modi burberi ma dal brillante intelletto. Però, come spesso succede, tra i soi fan non il suo creatore.Non amo Montalbano. Non sono un ingrato, mi ha dato fama e denaro, ma se fosse meno ricattatore sarei più contento. Non è facile mantenere la vena creativa senza ripetersi” ha dichiarato Camilleri in un’intervista rilasciata al Corriere, nella quale ha spiegato il perché di tale appellativo.  Il mio editore mi ripete che, pubblicando un nuovo romanzo su questo personaggio, riparte la vendita degli altri miei libri”.

Camilleri e Zingaretti

Un trionfo inaspettato e non inseguito dallo scrittore siciliano. “Non cercavo il successo e mentre scrivevo il primo romanzo mi dissero: con la lingua che usi, chi vuoi che ti legga? Ora è tradotto in quasi 40 paesi e la cosa è un po’ pesante. Non mi sono mai sentito un Simenon, un maratoneta che sforna romanzi a ripetizione con lo stesso personaggio. Sono al massimo un centometrista. E invece una ciliegia tira l’altra, da vent’anni”.

La popolarità e la fama hanno però risvolti negativi e nascondono parecchie insidie soprattutto nelle traduzioni dei romanzi, fondamentali per far arrivare il messaggio dell’autore negli altri Paesi.Un incubo. Ogni tanto qualche traduttore mi chiama per concordare il senso di una frase e devo poi andarmi a rileggere il romanzo in cui l’ho scritta! I giapponesi traducono addirittura dal tedesco, figuriamoci cosa ne posa venir fuori: meglio non indagare”. Ha sottolineato Camilleri.

Il commissario Montalbano

A quasi 93 anni, da compiere il 6 settembre, l’autore di Porto Empedocle è un fiume in piena. Il padre di Montalbano si appresta, dopo 70 anni dalla prima volta, a tornare a calcare un palcoscenico. L’11 giugno, infatti, Camilleri porterà in scena al Teatro Greco di  Siracusa il monologo  “Conversazione su Tiresia” in occasione del 54° Festival dell’Inda, l'Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa.

 Scrittore, sceneggiatore, regista drammaturgo, docente e adesso anche attore. Una scelta che il poliedrico artista siciliano ha preso quando ormai giunto alla cecità. Situazione che per molti rappresenterebbe un ostacolo ma che lui è riuscito a trasformare in punto di forza.  “Appena ho iniziato a perdere la vista, ho acuito gli altri sensi. Ho sempre fumato 80 sigarette al giorno e, quando ancora ci vedevo, avevo perso il gusto degli odori, dei sapori. Quando gli occhi si sono spenti, sono ritornati tutti insieme! Anche il tatto mi fa impressione per quanto è sensibile. Tiresia vede il futuro da cieco: poteva non piacermi recitare un ruolo del genere?”.