“O mio Dio! Grazie, grazie, grazie, grazie”. Singhiozzi, lacrime, mentre si appoggia esausta a quella coppa gigantesca che non trova la forza di sollevare al cielo. “Grazie perché mi avete dato la possibilità di riprovarci. Grazie, o mio Dio, grazie”. Sono quasi le due del mattino quando Gaia, esausta e felice, scopre di essere la diciannovesima vincitrice di “Amici” ma la prima a non crederci sembra lei. Alle sue spalle il secondo posto a “X-Factor” di 4 anni fa che anziché lanciarla definitivamente, sembrava averle tarpato le ali. Riprovarci non è stato facile. Non è mai facile credere fino in fondo a se stessi. Specie quando si è così giovani, così fragili. Ma Gaia Gozzi, 22 anni, da Viadana, in provincia di Mantova, questa forza ce l’ha avuta. E ora si gode una vittoria arrivata al termine di una gara tostissima e lunga, vissuta in quella atmosfera rarefatta e silenziosa in cui “Amici” è stato costretto ad andare in onda per via dell’emergenza Coronavirus: senza pubblico, senza ospiti, senza abbracci, senza duetti, con i tecnici armati di mascherina e guanti. L’immagine più forte che rimarrà di questa finale è la gioia monca di Gaia, che non può correre ad abbracciare la De Filippi. Le due protendono le braccia l’una verso l’altra. Senza toccarsi. Distanti anche se vicine.

Gaia ha avuto la meglio sul ballerino cubano Javier che comunque si è portato a casa il premio della Critica assegnato dalla giuria dei giornalisti dei maggiori quotidiani e siti web, tra i quali anche noi di Tiscali.it . Javier ha anche vinto nella categoria del ballo, imponendosi su Nicolai, l’altro ballerino giunto in finale e classificatosi quarto. Una vittoria quella di javier dedicata alla mamma, che non vede da mesi. 

Gaia, Giulia, Javier e Nicolai: i grandi protagonisti di questa edizione

La lezione di vita di Maria De Filippi

Al terzo posto Giulia, che non ha preso troppo bene alcune osservazioni sulle sue performance. A questo proposito Maria De Filippi prima di salutarla ha fatto una confessione personale che è anche una grande lezione di vita: “Vedi, anche io all’inizio in cui facevo questo lavoro me la prendevo tantissimo quando leggevo le critiche sui quotidiani. Ci piangevo, credimi. Ma quelle critiche mi sono servite per capire delle cose, per migliorarmi. E ancora oggi quando mi succede di leggerne, ci rimango male ma poi capisco che quelle parole sono un bene perché vuol dire che hai ancora qualcosa che vuoi dimostrare. Il consenso unanime è finto. Non esiste. E chi pretende di averlo è un pazzo. O forse peggio”. 

Ma la vera vincitrice è un’altra

Ma poi al di là di questi preziosi consigli che come mille altre volte Maria dà ai suoi ragazzi, ciò che più conta è che la vera vincitrice di “Amici” di questa edizione, ancor più delle altre, sia proprio lei, Queen Mary. Andare avanti nonostante il Covid19, nonostante lo studio vuoto e il silenzio assordante, nonostante l’impossibilità di spettacolarizzare le esibizioni dei ballerini, nonostante le mille incombenze dettate dalla sicurezza, nonostante l’impossibilità del contatto umano in un programma che è fatto di sentimenti e aspirazioni, non è stato facile. Ma lei lo ha fatto con quella serietà ammirevole, quella professionalità d’altri tempi, quella umanità che non ha bisogno di grondare di retorica per far sapere che nessuno lì dentro dimentica cosa sta succedendo “fuori”. Ma che è proprio per onorare ciò che accade “fuori”, che quello spettacolo là dentro viene celebrato. Perché non c’è niente di più importante che testimoniare la vita e la bellezza, la musica e l’arte, per combattere le difficoltà più nere. E accompagnare degnamente chi quella lotta la fa davvero. E l’applauso che non ha potuto fare lo studio, glielo facciamo noi da qui.

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