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“Amici torna in diretta perché, come i miei allievi, amo le sfide e gli imprevisti”

Dopo tanti anni avevo bisogno di adrenalina, di imprevedibilità”, svela Maria De Filippi, conduttrice del talent show più longevo della Tv la cui fase serale prende il via il prossimo 7 aprile. Ecco tutte le novità, dalle commissioni ai concorrenti

“Amici era perfetto”, esordisce Maria De Filippi durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del talent show, in onda ogni sabato dal 7 aprile su Canale 5 in prime time dopo “Striscia la notizia”. “Ma era diventato prevedibile. Io ho bisogno di un pizzico di imprevedibilità, quella sensazione che possa sempre succedere qualcosa che non ti aspetti. Per questo ritorniamo in diretta, cosa che è stata resa possibile da uno studio interamente costituito da led”.

Palcoscenici di Amici

Lo spazio riservato alle esibizioni degli allievi infatti, oltre ad avere tre palcoscenici, di cui due estraibili, uno per ogni fase delle selezioni, è fatto di led che permettono di cambiare ambientazione della “prova” in tempo reale. Ogni concorrente, all’inizio del suo pezzo, entrerà virtualmente in uno spazio “creato” da Luca Tommasini e dai grafici appositamente per lui e ne uscirà appena finito.

“Tutto ciò non era possibile prima perché le scenografie volute giustamente da Giuliano Peparini per i ragazzi richiedevano tempo per essere montate e smontate. Giuliano è una persone molto precisa, meticolosa, creava delle ambientazioni bellissime. Purtroppo non si sposavano con la diretta per motivi di tempi di servizio. Quando infatti arrivava il momento della puntata finale, che necessariamente era in diretta, per lui era più pesante del solito perché doveva alleggerire il tutto per permettere rapidi cambi di ambientazione”.

La diretta risolve poi uno dei problemi, anche se trascurabili, delle scorse edizioni: lo “spoileraggio”. “Con la diretta nessuno sa cosa accadrà prima degli altri. E’ ovvio che lo sapremo tutti allo stesso momento e nessuno pubblicherà anticipazioni”

Il ritorno della diretta ha riportato al programma Amici un meccanismo di selezione particolarmente congeniale a Maria De Filippi: il televoto. “In effetti solo il televoto ci può dare l’idea di ciò che pensa il pubblico. Perché alla fine chi compera i cd dei nostri ragazzi o li va a vedere nei musical, è lo stesso che li vota, che ci fa sapere se gli piacciono o meno. Le commissioni interne possono avere delle preferenze dettate da tanti fattori, com’è normale che sia perché ognuno di noi ha il proprio gusto, ma alla fine è solo il giudizio del pubblico che ti riporta a come realmente stanno le cose. E’ la sua percezione che è importante”.

Luca Tommasini, Heather Parisi e Maria De Filippi

Il televoto sarà fondamentale quando, dalla seconda selezione, si dovrà effettuare una “scrematura”, scegliere chi mandare al terzo “step” e chi invece in “zona a rischio”. L’ultima parola, però, spetterà comunque alla commissione interna. “Dovete immaginare la prova di Amici come un esame di maturità”, ha sintetizzato la De Filippi, “dove la commissione interna è composta da insegnanti che conoscono il percorso di studio di ogni allievo. Avendoli seguiti per molti mesi, sanno se stanno dando il massimo, se c’è qualcosa che li distrare. La commissione esterna invece nel giudicare, visto che non ha seguito le prove ma vede i concorrenti solo al momento dell’esibizione, si basa solo su quello che gli arriva nel corso di quel minuto e mezzo”.

Certo, in questo modo la commissione interna rischia di essere più “buona” di quella esterna. “Neanche per idea”, ha rivelato Maria De Filippi con un sorriso soddisfatto. “Quando ho fatto l’esame di maturità sono stata presentata dai miei professori in maniera che non voglio dire negativa, ma tale da far presupporre come voto per me un trentasei stirato. Invece la commissione esterna, che non mi conosceva perché mi ha visto solo dal momento che mi ci sono seduta davanti a fine esame, mi ha valutato per quello che ha sentito e mi è andata di lusso. Alla fine ho preso cinquantadue, che non solo non ci credevo io ma nemmeno mia madre. Mi ricordo che è venuta a vedere i quadri e, notando un 52 accanto al mio nome, pensava di aver sbagliato riga. Ci è dovuta andare con il dito sopra e seguire una traiettoria dritta per capire che sì, effettivamente quel cinquantadue era proprio il mio voto dell’esame di maturità”.

Alessandra Amoroso, Marco Bocci

 

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