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Baglioni da Fazio dribbla le polemiche: “Il Festival è tirato per la giacca. Fiorello? Se viene, è a mia insaputa”

Riecco Claudio Baglioni. Era dal 9 gennaio scorso, dalla conferenza stampa di presentazione del Festival, quella della risposta sui migranti che ha fatto tanto arrabbiare il ministro Salvini, per intenderci, che non lo si vedeva. Interviene a “Che tempo che fa”, ospite di Fabio Fazio a due giorni dal debutto su Rai1 del Festival numero 69, quello che doveva essere dell’armonia e dello yin e dello yan ma che per il momento è come tutti gli altri, infarcito di indiscrezioni e veleni.

Dieci minuti in tutto, nel corso dei quali ogni accenno polemico viene tenuto a debita distanza, a cominciare dal caso sollevato da Linkiesta e cavalcato da Antonio Ricci e da “Striscia” sul presunto conflitto di interessi tra Baglioni e la società Friends And Partners, alla quale è legato, che a sua volta gestisce management o attività live di diversi artisti in gara e di vari ospiti.

Il clima tra Fazio e Baglioni è sereno anche se da alcune risposte si intuisce che non tutto va così liscio. La Rai comunque vuole blindare il suo Festival considerato patrimonio di viale Mazzini e di tutti gli italiani (quest’anno la raccolta pubblicitaria, dopo gli ascolti record dell’anno scorso, è salita ancora fino a 25 milioni di euro) e cerca di non cedere alle provocazioni. Tra l’altro la direttttrice di Rai1 teresa De Santis in giornata ha anche lodato “il grandissimo lavoro fatto da Claudio Baglioni”, nell’ottica di ricucire lo strappo nato dai discorsi sui migranti, definiti dalla dirigente “comizi”.

Ecco il conduttore: “Hai detto che quest’anno sei il dirottatore artistico. Ma per andare dove?”. Il cantautore: “Il Festival viene un po’ tirato per la giacchetta da una parte e dall’altra sia in termini benevoli, a volte anche meno, e allora ci vuole un dirottatore nel senso che, il Direttore già è uno che dà la direzione, il dirottatore tenta di fare uno slalom tra tutte queste direzioni che vengono indicate da altri”.

E ancora: “L’anno scorso abbiamo fatto una vera rivoluzione, abbiamo parlato di musica e immaginazione. Quest’anno vorremo parlare di armonia e di bellezza con un cast coraggioso e canzoni interessantissime, che, a parer mio, danno l’idea della nostra musica di oggi. Il resto lo faremo con gli ospiti, con Virginia Raffaele e con Claudio Bisio”.

I due che sono amici e che insieme hanno condotto “Anima mia” si punzecchiano anche sull’età e sulla memoria che se ne va. Vengono citati i tanti super-ospiti, tutti italiani quelli confermati a parte Luis Fonsi e Tom Walker che però si esibiscono in duetto con gli italianissimi Ramazzotti e Mengoni, per quello che sembra a tutti gli effetti il primo Festival “sovranista” della storia sanremese.

Fazio chiede se ci sarà Fiorello. “E’ talmente imprevedibile… Per quanto ne sappia io, no. Anche perché entra in un meccanismo ansioso. Se arriva, lo fa a mia insaputa. Del resto è una cosa tipica dei ‘Claudi’,”, facendo riferimento alla nota vicenda della casa vicina al Colosseo che ha coinvolto l’ex ministro Claudio Scajola.

Battuta finale sul prossimo Festival. Fazio: “Non c’è due senza tre. O per dirla come il poeta: “Chi ci sarà dopo di te?”, citando la canzone “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni.

Intanto il puzzle degli ospiti si va a comporre: Andrea Bocelli insieme al figlio Matteo, e Giorgia, per la serata di apertura di martedì; Marco Mengoni con Tom Walker, mercoledì; Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Antonello Venditti giovedì; Luciano Ligabue e il duo Raf-Umberto Tozzi per venerdì, serata già ricca di duetti con i 24 artisti in gara che si esibiscono in una versione rivisitata del brano. Sabato, per il gran finale, sono attesi Eros Ramazzotti con Luis Fonsi, ed Elisa.

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