(ANSA) – MILANO, 3 GIU – “Alzi la mano chi di voi non è nato a Milano”: sono poche le mani che restano in basso a questa richiesta di Geppi Cucciari dal palco dello show in piazza Duomo che Roberto Bolle, a conclusione della seconda edizione di OnDance, ha voluto regalare alla sua città d’elezione, quella dove è diventato ciò che voleva essere, ovvero il ballerino più famoso al mondo. E di un tributo a Milano si è trattato, alla Milano capace di accogliere e di far crescere: con Roberto Vecchioni, milanese nato da genitori napoletani, Mahmood, altro milanese con mamma sarda e papà egiziano e Geppi Cucciari a condurre. Bolle ha danzato con i ballerini della Scala, ha volteggiato nel tango, mentre Vecchioni cantava Luci a San Siro, ha lasciato spazio a swing e hip hop, si è dato al musical con Serena Rossi in La, La, Land. Ma il tempo è passato così veloce che Roberto Bolle ha dovuto salutare il pubblico, tagliando gli ultimi pezzi previsti. Almeno per quest’anno, perché l’obiettivo è tornare con una nuova edizione nel 2020.

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