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Coronavirus, ‘Aterballetto su Rai5, ‘1 meter Closer’ la danza a distanza 

Coronavirus, ‘Aterballetto su Rai5, ‘1 meter Closer’ la danza a distanza

Si può creare a “distanza di sicurezza”? O addirittura ciascuno confinato in quarantena a casa propria? Ci provano un coreografo da Milano e una regista video da Torino, con la collaborazione dei danzatori –quasi tutti a Reggio Emilia- e di

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un musicista a Londra. È stata pensata in video, e debutta su Rai 5 il 29 aprile la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza “1 meter Closer’ una creazione coreografica dettata dalla contemporaneità che stiamo vivendo oggi.

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“Il momento attuale ci chiede di formulare nuovi modelli, di continuare a perseguire un’estetica esigente, ma conformare la nostra creatività agli spazi nei quali possiamo danzare e ai canali di fruizione che abbiamo disponibili”, afferma Gigi Cristoforetti, direttore della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto ed ideatore del progetto. Il coreografo può dare le proprie indicazioni anche via web, e la regista può scegliere le inquadrature e settare la telecamera anche a distanza.

L’Aterballetto si affida dunque al proprio coreografo residente Diego Tortelli (Domus Aurea, 2018, Feeling good, 2020) e alla videomaker Valeria Civardi, per una produzione alla quale tutti gli spettatori invitati per una vera e propria “prima”: il 29 aprile alle 20.55 e alle 24.00 su Rai 5.“Vogliamo creare un’opera coreografica collettiva a distanza. –- aggiunge Cristoforetti – E usiamo il mezzo video non per “testimoniarla”, ma per “incarnarla”. Per renderla viva. Per collocarla in questo tempo. Per diffonderla il più possibile.

In questo periodo così straniante abbiamo bisogno che l’arte racconti qualcosa che appartiene a questo tempo. E nel nostro caso, stiamo approfondendo la sperimentazione di forme coreografiche collettive, pur nell’isolamento dei singoli componenti. Il coreografo e co-regista da una parte, la video- maker e co-regista da un’altra, ciascuno dei danzatori separati.”

Diego Tortelli chiarisce come ha concepito questa anomala creazione. “Il titolo chiaramente si riferisce alla distanza di sicurezza che dobbiamo mantenere da chi come noi è un essere umano, o meglio un cittadino del mondo -spiega- Questa distanza di sicurezza è ciò che ci garantisce una vicinanza in un obiettivo comune. Parliamo quindi di una nuova esperienza emotiva che crea una connessione dettata da una distanza fisica/geografica, ma una vicinanza forte nel nostro desiderio di sentirci uniti nel superare e combattere un nemico invisibile. Niente meglio del corpo dei danzatori rinchiusi nelle loro case può raccontarci cosa stiamo vivendo – spiega ancora- e come questa distanza possa trasformarsi in un ponte che ci unisce, dove il luogo privato si trasforma in orizzonte comune cambiandone il suo valore e dove ogni differenza si unisce nella condivisione di un momento di abbraccio virtuale.

Un abbraccio – conclude- di una relazione a distanza, ma con una forza globale. La forza del corpo della danza in cattività che si racconta al suo pubblico tramite lo schermo in un susseguirsi di immagini in movimento.” Coreografo, regista, compositore e danzatori hanno creato la performance tra il 24 marzo e l’8 aprile 2020, ciascuno in isolamento nella propria casa di Milano, Torino, Londra, Reggi Emilia e Lerici. Questi il link al trailer: https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=B5k38urjLME&feature=emb_logo https://www.aterballetto.it/2020/1-meter-closer-aterballetto-videodanza/

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