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Costanzo fa cantare i ‘tre tenori’ della tv  

Costanzo fa cantare i 'tre tenori' della tv

(Ufficio Stampa ‘Maurizio Costanzo Show’)

di Antonella Nesi

Alla fine i ‘tre tenori’ della tv hanno anche cantato. Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti hanno intonato ‘Diamante’ di Zucchero sul palco del ‘Maurizio Costanzo Show’, dopo essersi cimentati anche in un quiz musicale, che per la prima volta li ha visti concorrenti e non conduttori. Maurizio Costanzo li ha invitati nella puntata numero 4438 del suo show, che andrà in onda giovedì in seconda serata su Canale 5, per un ‘remake’ della puntata che realizzò nel 1998 con Corrado, Mike Bongiorno e Raimondo Vianello.

Ne è venuto fuori uno show punteggiato di risate, confessioni e persino ‘numeri’ di ballo (esilarante l’esibizione di Bonolis e Luca Laurenti con parrucche alla Village People su una versione dance di ‘Tanto pe’ canta’’), e culminato nella commozione di Costanzo, che a 80 anni e dopo 37 anni del suo storico talk, è stato convinto ad affrontare per la prima volta la tradizionale ‘passarella’ sul proscenio, accolto da un lunga standing ovation del pubblico che lo ha emozionato.

Per ognuno dei tre tenori Costanzo ha preparato un video con una carrellata di successi televisivi, ha mandato in onda dei videomessaggi di colleghi-amici e invitato degli ospiti. E ad ognuno, insieme ad Enrico Mentana, ha posto delle domande. Su Sanremo (“non me l’hanno mai proposto”, ha detto Scotti, “non lo rifarei al momento”, ha detto Bonolis, “non so niente”, ha assicurato Conti), sul fatto che tutti e tre si siano cimentati a lungo nei programmi preserali (“molti colleghi li snobbano ma credo che siano un palestra fondamentale”, ha detto Scotti, e “creano grande familiarità col pubblico che ti vede ogni giorni entrare nelle case a ora di cena”, ha aggiunto Conti), sui loro esordi: “Ricordo ancora – ha raccontato Bonolis tra le risate – quando arrivò a casa mia la prima proposta della Rai. Io ancora studiavo all’università, avrei voluto fare la carriera diplomatica. Mi offrivano un milioncino al mese, che all’epoca non era niente male. Mio padre non esitò: ‘Vacci perché sennò ti prendo a calci in culo a 2 a 2 finché non diventano dispari’!”

Non è mancata una domanda sul futuro rivolta a Carlo Conti il cui contratto con la Rai è in scadenza a giugno: “Perché non vieni a Mediaset?”, ha chiesto Costanzo. E il conduttore toscano: “I matrimoni si fanno in due e io credo che finché ci si trova bene non ha senso lasciarsi. E io finora mi sono trovato bene con ‘mamma Rai’”.

Stimolato da Costanzo, Gerry Scotti ha invece confessato cosa ‘ruberebbe’ a Carlo Conti: “Forse mi riprenderei ‘La Corrida’ e la riporterei su Canale 5 ma non sarebbe un furto, perché io la conducevo prima di lui. A Paolo Bonolis invece invidio ‘Il senso della vita’, una trasmissione che mi è sempre piaciuta moltissimo”. Mentre Bonolis ha citato tra i programmi di cui non va particolarmente fiero ‘Non è la Rai’: “Praticamente entravo per il buongiorno all’inizio e rientravo per i saluti finali, con Boncompagni che mi diceva che non gli servivo. Però pagavano bene. C’è chi passa alla storia e chi passa alla cassa…”, ha concluso ridendo.

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