La 'Nuit blanche' di Bertaud-Dior per Eleonora Abbagnato all'Opera di Roma

Una nuova creazione per l’étoile internazionale e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato, firmata dal giovane coreografo francese Sébastien Bertaud e dedicata a monsieur Dior. Debutta il 29 marzo al Teatro dell’Opera di Roma (anteprima maison Dior domani ad inviti) ‘Nuit blanche’ nell’ambito della Serata Philip Glass che comprende anche ‘Hearts and Arrows’ di Benjamin Millepied e ‘Glass pieces’ di Jerome Robbins.

”Ho lavorato in assoluto accordo con la direttrice artistica della maison Dior, Maria Grazia Chiuri – ha spiegato Bertaud- La grande stilista italiana ha ‘ridisegnato’ una femminilità più contemporanea, ma anche romanticissima. Ha realizzato per il balletto e per Eleonora Abbagnato, che danzerà in coppia con Friedemann Vogel, gonne in tulle e organza sovrapposti con applicazioni e fiori coloratissimi. Un omaggio a monsieur Dior al suo amore per i fiori – ha aggiunto – in particolare per le rose, a cui ha anche dedicato un celebre profumo. Rosa che ho tradotto anche nella gestualità coreografica. Rose che nascono, muoiono, che si dipanano o si schiudono, che scivolano o si arrampicano sui muri”.

E sull’asse Roma-Parigi in una stagione di ‘querelle’ politiche Sébastien Bertaud, cresciuto all’Opéra di Parigi, e danzatore in seno al complesso di Palais Garnier, non ha dubbi: ”Maria Grazie Chiuri è una prima donna – ha detto – Un’italiana, la prima signora alla guida della maison Dior. Tra i due Paesi, tra le due città, tra i nostri universi c’è stato uno splendido dialogo artistico e culturale. C’è molto in comune, in fondo, tra la danza e l’haute couture – ha spiegato ancora Bertaud – Tra il lavoro che il nuovo direttore artistico sta svolgendo in seno alla storica maison francese e il mio approccio alla coreografia. Guardare al futuro, non rinnegare il passato e la tradizione nel rispetto profondo del dna e dell’eredità dell’arte”.

Lo scorso anno Sébastien Bertaud aveva già lavorato con Olivier Rousteing della maison Balmain per il balletto firmato per i danzatori dell’Opera di Paris, ‘Renaissance’. Si rinnovano i fasti dei Ballets Russes di Diaghilev, un’eco allo ‘Spectre de la Rose’ interpretato nel 1911 da Tamara Karsavina e Vaslav Nijinsky, ai costumi realizzati da Coco Chanel per ‘Le train bleu?’. ”Penso che il ruolo del coreografo, oggi – ha risposto – sia quello di cercare nuove collaborazioni coinvolgendo altri protagonisti della scena artistica e culturale contemporanea, connettendo universi della creatività attraverso progetti comuni senza perdere, ognuno di noi, la nostra specifica identità. Il mio obiettivo – ha proseguito il giovane coreografo francese – è stato sempre quello di trovare un equilibrio, l’intesa perfetta tra le persone”.

E sulla partitura di Philip Glass, Sébastien Bertaud, rispondendo alla studiosa e giornalista Leonetta Bentivoglio che ha tenuto, recentemente, un incontro all’Opera di Parigi, ha confessato: ”Philip Glass? La sua musica è meravigliosa. Una sfida per ogni coreografo, anche se molto insidiosa. Il creatore non deve ‘subire’ la musica, nonostante la sua complessità, ma rinnovarla, reiterarla attraverso il gesto coreografico”. ‘Serata Philip Glass’ sarà replicata al Teatro dell’Opera sino al 2 aprile.

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