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Danza, Preljocaj: “La mia ‘Blanche Neige’ firmata Jean Paul Gaultier”  

Danza, Preljocaj: La mia 'Blanche Neige' firmata Jean Paul Gaultier

© Yasuko Kageyama

Avrà i costumi firmati dallo stilista francese Jean Paul Gaultier, ‘Blanche Neige’ la favola coreografica di Angelin Preljocaj, nata nel 2008 su musiche di Mahler (la prima alla Biennale de La danse de Lyon, premiata ai ‘Globes de Cristal’) che debutta il 3 maggio al Teatro dell’Opera di Roma con la compagnia diretta da Eleonora Abbagnato con Rebecca Bianchi e Claudio Cocino, Giorgia Calenda e Giacomo Castellana nei ruoli principali di replica fino al 9 maggio. (FOTO)

Il coreografo francese si è ispirato liberamente al racconto dei Fratelli Grimm, recupera dunque un tema popolare attualizzandolo. “Il personaggio centrale – ha spiegato il coreografo e regista Franco Albanese – sarà la perfida matrigna. Una sorta di dark lady, carismatica, molto ‘charmant’ determinata a non voler rinunciare alla propria bellezza anche a costo di sacrificare l’ignara figliastra”.

“In fondo – ha aggiunto Preljocaj – le donne, un tempo, a quarant’anni erano al crepuscolo. Oggi ci sono cinquantenni ancora molto, molto affascinanti. Si vestono come le proprie figlie, indossano i loro accessori… c’è, in fondo, una consapevolezza maggiore sul loro status. In fondo una donna non è solo madre, ma lavora, ha un ruolo nella società. Sa essere moglie e amante. L’aspettativa di vita, poi – ha proseguito – è più lunga. Complice anche la chirurgia estetica. La mia ‘Banche Neige’ non altro che il conflitto eterno tra una donna più grande, più matura e la gioventù, tra una madre e una figlia. E’ quello che accadeva, alcuni secoli fa, alla corte di Francia”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti Angelin Preljocaj scherzando, ha chiesto di dimenticare la favola portata sul grande schermo da Walt Disney. “Guardate piuttosto alla mia creazione – ha detto – come ad un thriller. Ci sono morti, rapimenti, invidie, gelosie, cambi di persone… con un happy end finale. L’incontro tra il Principe e Biancaneve. Ma non nascondiamocelo – ha proseguito – ogni fiaba i suoi lati oscuri, il suo ‘cotè’ crudele. Non dobbiamo nasconderlo ai bambini anche a quelli più piccoli”.

E sul suo rapporto con Jean Paul Gaultier ha confessato: “Avevo assistito, in Francia, ad una sfilata del grande stilista francese dedicata alla ‘Sirenetta’ sono rimasto incantato dalla sua creatività. Chiesi a Jean Paul Gaultier di realizzare i costumi di ‘Blanche Neige’. ‘Genial’ – mi rispose lo stilista francese – accetto la sfida perché è la mia favola preferita’. E dopo una settimana è arrivato con i bozzetti di 250 costumi. Sembrava fosse arrivato Babbo Natale e noi, in sala, ci sentivamo tutti, un po’, come nell’antro di Alì Baba”.

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