(ANSA) – MODENA, 13 SET – Il termine ‘persona’, cui quest’anno è dedicato il Festival Filosofia che si è aperto oggi (200 appuntamenti in tre giorni a Modena Carpi e Sassuolo), significa in latino ‘maschera teatrale’ e quindi ‘personaggio’, così che il termine col tempo passò a qualificare l’individuo, nell’ottica del proprio ruolo che ognuno ha nel mondo. Per il diritto romano la ‘persona’ era quella che aveva dei diritti (in confronto per esempio a uno schiavo), in tempi più moderni si lega la ‘persona’ alla coscienza di sé e come tale (per Kant) portatore di una legge morale da cui deriva la sua dignità e il bisogno di rispetto di sé e dell’altro: ”Agisci in modo da trattare l’umanità, in te e negli altri, non solo come mezzo, ma anche sempre come fine”. Insomma la persona si definisce anche attraverso il suo, spesso complicato, rapporto col mondo. Sono queste le premesse di molte delle lezioni magistrali degli studiosi e pensatori presenti al festival (53 in tre giorni).

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