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Free Solo, l’impresa del climber in un film da Oscar 

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Free Solo, l'impresa del climber in un film da Oscar

Quasi mille metri di parete scalati a mani nude. Debutta oggi nei cinema italiani ‘Free Solo’, il film candidato all’Oscar realizzato da National Geographic per raccontare l’impresa di Alex Honnold, primo climber al mondo a scalare El Capitan nello Yosemite National Park senza corda e senza protezioni.

Alla prima proiezione, che si terrà il 19 Febbraio  a Milano presso il cinema The Space Odeon alle ore 20.30, seguirà un tour di oltre 40 spettacoli in tutta Italia. ‘Free Solo’ – presentato e distribuito in Italia da ITACA srl The Outdoor Community che, dal 2013, organizza il tour del Banff Mountain Film Festival World Tour in Italia – andrà poi in onda su National Geographic (canale 403 Sky) martedì 2 aprile alle 20.55.

Honnold, uno dei climber più forti oggi sulla scena mondiale, ha scelto la via ‘Freerider’, aperta nel 1998 dal tedesco Alex Huber, per compiere quella che è stata definita dal The New York Times “probabilmente la più grande impresa nella storia dell’arrampicata su roccia”. Honnold ha effettuato l’ascensione sabato 3 giugno 2017, iniziando a salire alle 5.32 del mattino e raggiungendo la vetta in sole 3 ore e 56 minuti. Di sicuro interesse per chi pratica attivamente l’arrampicata, il film è un ritratto intimo delle emozioni e delle motivazioni di un climber professionista mentre si prepara a realizzare il suo più grande sogno. Che cosa spinge un uomo a confrontarsi con un’impresa ai limiti di quanto è ritenuto possibile? Quale percorso deve compiere per raggiungere con successo un simile risultato?

A testimoniare le diverse fasi dell’impresa e i momenti più appassionanti sono i racconti della famiglia, della fidanzata, degli amici e del dream-team tecnico, inseriti tra le immagini più strepitose della straordinaria avventura. L’imperturbabilità di Honnold di fronte a situazioni di pericolo è talmente particolare da essere oggetto di studio da parte di un gruppo di neuroscienziati interessati a capire se il suo cervello si differenzia in qualche modo dalla media.

Honnold la vede invece in maniera più pragmatica: “Facendo free solo so naturalmente di correre dei pericoli, ma provare paura una volta che sono lassù non mi aiuterebbe comunque”, dice. “Limiterebbe solamente le mie capacità, così non faccio altro che metterla da parte”.

Le riprese sono state realizzate da un team di videomaker guidato dalla pluripremiata documentarista Elizabeth Chai Vasarhelyi e dal fotografo, regista e alpinista di fama internazionale Jimmy Chin, nonché grande amico di Honnold. Free Solo è un National Geographic Documentary Films, che ha ricevuto diversi premi in festival di tutto il mondo, è vincitore del Bafta ed è candidato agli Oscar come miglior documentario, scelto tra oltre 166 titoli.

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