Prima Pagina>Spettacolo>‘Imma Tataranni’, donna non stereotipata né accogliente  
Spettacolo

‘Imma Tataranni’, donna non stereotipata né accogliente  

 

Raccontare donne “non stereotipate, non per forza accoglienti”. E’ l’obiettivo di Rai Fiction e del suo direttore Eleonora Andreatta con la serie tv ‘Imma Tataranni, sostituto procuratore‘, in onda su Rai1 per sei serate a partire da domenica 22 settembre prossimo, liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia ‘Come piante tra i sassi’, ‘Maltempo’, ‘Rione Serra Venerdì’ editi da Einaudi. Imma Tataranni, infatti, non è un sostituto procuratore qualsiasi. È scomoda, come a volte la verità, e ostinata come una pianta che cresce tra i sassi. La serie infatti è ambientata a Matera e vede Vanessa Scalera nei panni della protagonista, accanto ad Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Barbara Ronchi, con la partecipazione di Cesare Bocci e Carlo Buccirosso. La regia è di Francesco Amato e la produzione è Rai Fiction-Itv Movie.

Advertisements

“Rai Fiction ha molto investito in questi anni sul crime d’autore – spiega la Andreatta – una linea alimentata dal ricco serbatoio del filone giallo italiano che vuol dire una gamma articolata di personaggi, caratteri, contesti ambientali, commistione di generi: da Montalbano fino ai Bastardi di Pizzofalcone e Schiavone. Una linea che consente di tenere insieme una forte struttura narrativa, protagonisti ricchi di chiaroscuri, casi da risolvere che rimandano sempre a problemi e contraddizioni dell’attualità“.

“A questi si aggiunge Imma Tataranni – prosegue il direttore di Rai Fiction – sostituto procuratore scomodo, che fa degli evidenti difetti del carattere il suo principale talento. Rientra, questa serie, nella linea di Rai Fiction di racconti che mettono al centro la donna con tutte le connotazioni che la riguardano, al di fuori degli stereotipi, nelle sue capacità, le sue qualità e caratteristiche, ma anche nei suoi difetti, nelle sue debolezze“.

Imma è una donna forte dalla memoria prodigiosa, dote che le permette di risolvere anche i casi più difficili. E poi ha la strana abitudine di andare lei dagli imputati, non li convoca in Procura come dovrebbe. In questo modo, secondo Imma, la verità è più a portata di mano. Ed è la stessa Scalera a sottolineare gli aspetti del suo personaggio: “L’incontro con Imma è stato folgorante, me ne sono innamorata già leggendo il primo libro e ho tentato di renderla così come è scritta nei romanzi. Non so se ci sono riuscita, io mi sono divertita tanto”. Scalera, che ha sempre affrontato ruoli drammatici, è incredula dei risultati: “Non credevo di farcela, non pensavo di avere i toni della commedia, ma il regista mi ha fatto scoprire un lato inedito di me. E ora mi piace fare la commedia”.

Per me Vanessa Scalera è la Cate Blanchett di Latiano“, è la battuta del regista Amato, che strizza l’occhio anche agli sceneggiatori e all’autrice dei romanzi, Mariolina Venezia: “I testi erano molto curati, funzionavano molto bene, non c’è stato bisogno di modificarli”. E la stessa Venezia ricorda che prima di fare la scrittrice è stata sceneggiatrice televisiva: “Quando ho scritto i romanzi avevo già fatto tanta fiction Rai. Imma è un personaggio già predisposto per vivere in tv“, dice.

Protagonista del paesaggio è Matera, città sempre più sotto i riflettori tra l’essere capitale della Cultura europea 2019 e perfino set del nuovo capitolo di James Bond. Nella fiction di Rai1 Matera viene inquadrata nella sua eterna bellezza, con i colori predominanti dei Sassi, terra ricca di storie e cultura. In questo scenario naturale e umano, Imma indaga attorniata da una folla di personaggi curiosi, destreggiandosi tra il procuratore capo, l’appuntato Calogiuri, il polemico anatomopatologo, i coloriti marescialli di zona, suocera, marito e figlia. Imma indaga per portare a galla la verità, dando vita a un giallo sui generis, che vuole essere il ritratto dell’Italia di oggi.

 

 

 

 

Adnkronos.

 

Rispondi