Come avete trascorso la fine del 2022 e l’inizio del 2023? Tra pranzi in famiglia e regali scartati sotto l’albero è possibile abbiate trovato anche il tempo per riposarvi un po’ o godervi finalmente del tempo libero. Magari tentando la fortuna con le slot online assieme alla tombola di Natale, facendo qualche riposino post pasto, recuperando qualche serie o film sulla vostra lista Netflix, Disney+ o Amazon Prime Video; cose così.
Molto probabilmente avrete anche dato una scorsa ai canali della televisione tradizionale per cui, dopo la più che immancabile replica natalizia di Una poltrona per due, potreste esservi imbattuti nell’interessante documentario Freddie Mercury: L’ultimo immortale.
Dedicato all’iconico frontman dei Queen scomparso nel 1991 dopo una lunga battaglia contro l’AIDS, il documentario ha analizzato attentamente la questione della malattia e dell’informazione, anzi della disinformazione, dell’epoca senza dimenticare ovviamente la musica.
La musica dei Queen, che poi si è vista animarsi con il colossale biopic Bohemian Rhapsody del 2018, è stata la base, tra le varie cose, di una chicca davvero preziosa all’interno del panorama fumettistico internazionale.
Si tratta infatti di Io & Freddie del 2008 firmato da Mike Dawson (ricordiamoci che è stato tra le nomination degli Eisner Awards del 2018 e del 2019), che ripercorre la sua vita scandita dal passare degli anni sempre in compagnia delle note e dei testi firmati da Freddie Mercury, Brian May, John Deacon e Roger Taylor.
Ci troviamo dunque dalle parti di Leighton Buzzard, nella contea del Bedfordshire in Inghilterra, nei primi anni Ottanta a casa della famiglia Dawson. Qui ha inizio la storia del piccolo Mike che, ancora ignaro di tutto quello che sta per accadergli, passa le sue giornate a giocare con gli amici del quartiere, a litigare con la sorellina più piccola e a sognare Guerre Stellari e il mitico Billy Joel a Top of the Pops.
Ma in questa atmosfera pop sta per irrompere il rock operistico dei Queen, per cui assieme alla famosa Uptown Girl arriverà tra gli ascolti di Mike la bellissima I Want to Break Free. Il giovane rimarrà colpito anche dal videoclip, famoso per aver mostrato i Queen in abiti femminili.
Il nostro protagonista ne rimarrà assolutamente ipnotizzato e, complice una cassetta prestatagli dal fratello maggiore, comincerà ad appassionarsi alla musica della band britannica. Per contro, il fratello maggiore diventerà un punk mentre la sorellina sarà fissata con i Wham! prima e con George Michael solista dopo.
Ma la permanenza in Inghilterra non sembra durare ancora per molto dato che il padre ha trovato un altro lavoro negli Stati Uniti d’America e la famiglia, nel 1986, lo raggiungerà al completo. All’epoca Mike aveva dunque solo 11 anni e quindi, nella ex colonia, comincerà ad affacciarsi a nuove esperienze musicali, a crescere tra tutte le gioie e i dolori del caso, ad affrontare la distanza fisica e culturale con l’Inghilterra, senza però scordarsi di seguire i Queen fino al saluto definitivo del carismatico leader.
Un viaggio di formazione sotto forma di autobiografia che potete fare vostro per circa una quindicina di Euro, non fatevelo scappare se vi piacciono questo genere di storie!










