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Spettacolo

La poesia “Amicizia” di Borges dedicata a Frizzi da Flavio Insinna

Durante le esequie del presentatore scomparso l’attore ha letto i versi che gli aveva già recitato in precedenza, quando, dopo il manifestarsi della malattia, cercava di spronarlo a resistere e combattere. Parole su cui riflettere

“Con queste parole ti ringrazio un’altra volta, ma non l’ultima volta”, ha detto commosso Flavio Insinna rivolgendosi proprio a Fabrizio Frizzi, suo amico e collega, prima di leggere la poesia intitolata “Amicizia” di Jorge Luis Borges.

Una lirica che, dopo il primo ricovero ospedaliero, Insinna gli aveva già recitato per dargli coraggio, per infondergli ottimismo nel futuro e per spronarlo a combattere la malattia con cui stava convivendo. “Un piccolo grazie a lui che ringraziava sempre tutti”, ha aggiunto.

A tanti sono scese le lacrime mentre ascoltavano le parole di Borges. Anche a quei pochi che fino al quel momento erano riuscite a tratterle. Come Fabio Frizzi, fratello di Fabrizio, una colonna per la sua famiglia, per Carlotta Mantovan e la piccola Stella, per il gruppo di amici più intimi: Fabio si era trattenuto fino alla lettura di Insinna, ma dopo si è abbandonato a un pianto liberatorio.

Amicizia di Jorge Luis Borges

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita,

Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarli e dividerli con te.

Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro, però quando serve starò vicino a te.

Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cada.

La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei, però gioisco sinceramente quando ti vedo felice. Non giudico le decisioni che prendi nella vita, mi limito ad appoggiarti, a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti, però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.

Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore, però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere, solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico. In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico, in quel momento sei apparso tu… Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista.

Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista.

Basta che tu mi voglia come amico.

Poi ho capito che siamo veramente amici.

Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico: ho pregato e ho ringraziato Dio per te.

Grazie per essermi amico.

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