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Spettacolo

“La preghiera degli artisti”, la commozione di Antonella Clerici e Carlo Conti

Al termine del funerale di Fabrizio Frizzi, Antonella Clerici e Carlo Conti hanno avuto recitato per il loro amico scomparso la “Preghera degli Artisti”, perchè l’arte è considerata preghiera in forma di bellezza. Un momento di dolcezza ed emozione

Erano tre grandi amici Carlo Conti, Antonella Clerici e Fabrizio Frizzi. Si frequentavano non solo per lavoro anche se nella loro professione impegnavano gran parte delle loro energie. Ultimamente Fabrizio Frizzi, aveva detto loro di voler scrivere un progetto su un programma nuovo, una costola de “I migliori anni“, show di Raiuno di grande successo.

Avrebbe voluto proporre a “mamma Rai” una sorta di “I migliori anni…cult”, composta da parti dei programmi precedenti tra quelle che il pubblico ha amato di più. “Ora lo facciamo”, aveva dette Fabrizio, “ora lo buttiamo giù insieme. Loro erano d’accordo: sia Antonella che Carlo si fidavano dell’intuito del loro amico, grande professionista e beniamino del pubblico.

Un progetto che purtroppo rimarrà nel cassetto per sempre. O forse no, perché non è detto che la Clerici e Conti, sapendo quanto ci tenesse il loro “terzo moschettiere”, non decidano di proporlo lo stesso. In suo onore, per ricordarlo degnamente. Lui, approverebbe di sicuro. Perché era un presentatore e un’artista. L’uomo per il quale i suoi amici hanno pregato nella “Preghiera degli artisti“.

O Signore della bellezza, Onnipotente Creatore di ogni cosa,

Tu che hai plasmato le creature imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria, Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto, volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi, della nostra debolezza, della nostra povertà, volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro, sulle nostre fatiche di ogni giorno,guardaci, siamo gli artisti, i tuoi artisti.

Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori, siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia per poterti stare più vicino, e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo e più in profondità, nel loro cuore.

Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siano uomini, donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola, quella che sentiamo nella tua grazia, quella che riceviamo dalla tua Eucaristia, da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia.

Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto, fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte. La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini.

Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza, donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia, e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro.

 

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