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La registrazione shock e lo scandalo a corte: “Ecco perché Lady Diana fu assassinata”

Sono trascorsi 23 lunghissimi anni dalla morte di Lady Diana, rimasta uccisa insieme al suo compagno Dodi al Fayed in un incidente stradale il 31 agosto del 1997. E da allora tante sono state le ipotesi che hanno messo in dubbio quello che accadde veramente alla Principessa, per molti “fatta fuori” per motivi legati alla casa reale inglese. Ebbene, ecco che a suffragare la tesi dell’incidente causato ad hoc arriva una nuova testimonianza shock, rivelata dalla rete hacker Anonymous secondo la quale Diana Spencer sarebbe stata fatta fuori per evitare un grosso scandalo, legato ad uno stupro avvenuto a Windsor. Uno scandalo da coprire ad ogni costo.

La violenza, lo scandalo, la registrazione

Seguendo quanto rivela Anonymous, che ha ricostruito i fatti, una donna che era al servizio della corte venne costretta ad avere rapporti da un dipendente molto vicino al principe Carlo, che oggi sarebbe ancora al suo servizio. Dopo due violenze, alla donna sarebbe stato estrorto il silenzio con una buonuscita di trentamila sterline, ma Lady Diana sarebbe venuta in possesso di una registrazione che documentava tutto l’accaduto e avrebbe minacciato Carlo di renderlo pubblico. Guarda caso, quella registrazione sarebbe poi sparita nei giorni seguenti l’incidente mortale di Diana.

L’altra verità sui soccorsi

L’incidente nel tunnel dell’Alma ebbe una risonanza mondiale tale che anche i particolari sull’incidente sotto il ponte dell’Alma continuano a riafforare nonostante i tanti anni trascorsi. A questo proposito, il patologo Richard Sherpard ha rilasciato una lunga intervista nella rivela alcuni dettagli importanti. A seguito dell’incidente, la principessa era rimasta incastrata dietro il sedile del bodyguard, una posizione che aveva causato non poche difficoltà ai soccorritori che cercarono di liberarla dalla trappola di lamiere. Le condizioni del bodyguard, però, erano sembrate più critiche rispetto a quelle di Lady D. Nessuno aveva notato infatti la ferita profonda vicino ala vena polmonare. Diana era ferita molto gravemente, ma i medici la vedevano stabile. Nel frattempo quella ferita ha cominciato a sanguinare e lei è svenuta. Solo più tardi quando è arrivata in sala operatoria si è scoperto il vero problema, ma oramai era troppo tardi. Insomma, se fosse stata soccorsa subito se la sarebbe cavata con qualche frattura e niente di più. Invece i soccorritori intervenendo per salvare il bodyguard, apparentemente più grave, avrebbero perso tempo. Quei minuti le sarebbero stati fatali.

 

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