Quando uscì nel 2015 colpì ed entusiasmò tutti. Gli spettatori, che ne fecero uno dei maggiori incassi della stagione cinematografica, e la critica, che lodò la potenza visiva e il ritmo forsennato del film, candidato a dieci Oscar. Ne vinse sei, oltre a molti altri premi. E Mad Max Fury Road resta uno dei film d’azione più potenti e personali degli ultimi anni, con lo sguardo del regista George Miller che è talmente forte da farne anche un film d’autore. In quel cast spiccavano Charlize Theron e Tom Hardy. Le leggende sugli scontri quotidiani fra i due e i rapporti tesissimi sul set polveroso, caldissimo e sfiancante, si moltiplicarono durante la lavorazione. Ma ora è la stessa Theron a fare chiarezza, confermando quanto accaduto durante le riprese del film. E le sue sembrano memorie di guerra.
Piu’ forte delle avversita’ della vita (orfana del padre, violento e alcolista, ucciso per autodifesa dalla madre, fatto che la porto giovanissima a scappare dal Sudafrica), il 7 agosto 2016 la diva premio Oscar ha compiuto gli anni. Mamma adottiva, ex di Sean Penn, donna indipendente, impegnata nel sociale, determinata a non essere considerata soltanto come una bellissima modella. Il suo prossimo ruolo sara’ quello della Regina Ravenna nel seguito del moderno rifacimento della fiaba di Biancaneve. Ma lavora ad altre sei pellicole, fra cui Fast & Furious 8.
Nuovamente single dopo la rottura con Sean Penn, la diva sudafricana e’ stata protagonista di una battuta ad altissimo rischio, rivolta nientemeno che al presidente degli Stati Uniti. Che e’ successo?
Dietro le quinte del Jimmy Kimmel Show, la Theron si e’ ritrovata faccia a faccia con Barack Obama, il quale aveva appena detto che contava sulla crescita della sua audience giovane grazie alla partecipazione allo show. Quale e’ stata la successiva proposta di Charlize?
Come ha raccontato lei stessa: “Ci fu questa pausa. Io non sapevo cosa dire. Tutto cio’ che mi venne in mente fu: ‘Beh, se siete alla ricerca di un settore demografico diverso, posso portarvi in uno strip club'”. Dopo l’imbarazzo e le risatine, l’attrice ha detto: “Non riuscii a dormire per quattro settimane perche’ tutte le volte che chiudevo gli occhi mi dicevo: ‘Oh mio Dio. L’ho detto veramente?'”.
Capo rasato, pelle annerita, grinta da guerriera che si difende dalle discriminazioni in un mondo violento e barbarico, la Theron presenta una delle tante trasformazioni che ne hanno fatto una stella di prima grandezza. E pensare che tutto era cominciato da una minigonna che si scuciva mentre lei camminava
La giovanissima Charlize Theron, arrivata in Europa dal Sudafrica, dove la madre aveva ucciso per legittima difesa il padre alcolista, divenne modellla e subito testimonial del gruppo Martini
La sequenza finale dello spot che la vedeva protagonista, col filo malandrino della minigonna che la riduceva ulteriormente di volume, scoprendo le splendide forme della Theron, le diede grande successo
Ma Charlize Theron aveva il cinema nei sogni e nel sangue
Così gia’ nella meta’ degli anni Novanta ecco i primi ruoli di spicco. Fra cui quello, a fianco al giovane Keanu Reeves, in L’avvocato del diavolo
Altro grande successo e lodi per la sua interpretazione: Le regole della casa del sidro, del 1999
Lo stesso anno Playboy le tributava un elegantissimo omaggio, in bianco e nero, sulle sue pagine
L’Oscar era solo una questione di tempo, e arriva nel 2003 con l’interpretazione di Monster. Nei panni di una donna brutta, assassina, disturbata eppure tenera. Tratto da una storia vera
Uno dei piu’ importanti red carpet, quello degli Oscar, fra i tanti segnati dalla bellezza e dallo stile dell’attrice e modella
Altra storia dolorosa, di abusi e fatiche operaie, e’ North Country, del 2005. Grandi lodi della critica e compenso dell’attrice che si allinea a quello delle piu’ grandi star
Altro grande successo, stavolta, in tv, e’ il film sulla vita di Peter Sellers e Britt Ekland, che le vale l’Emmy e il Golden Globe
Cioe’ gli oscar della tv
Ma Charlize non si ferma, si trasforma ancora. Cambio di look e di tipo di film. Ora e’ Aeon Flux, guerriera di uno spaventoso futuro iper tecnologico
Un balzo deciso nell’action movie americano
Esperienza che si ripete, a fianco di Will Smith, in Hancock, del 2008
Storia di due fratelli divinita’-supereroi che se vicini uno all’altra si annientano a vicenda. Altro colpaccio al botteghino per un film d’azione insolito
Poco dopo ecco una rinnovata Charlize nel dramma The Burning Plain. Dove e’ una donna anafettiva, dolente, devastata. Altra grande interpretazione
Nel 2010 i Mondiali di Calcio si giocano nel suo Sudafrica e la madrina della cerimonia di inaugurazione non puo’ che essere lei, qui a fianco di David Beckham
Nel corso degli anni Charlize Theron inanella una serie di ruoli di affascinante “cattiva” cinematografica, dalla regina cattiva della nuova trasposizione della fiaba di Biancaneve
Alla spietata donna manager (forse solo parzialmente umana) di Prometheus, discusso seguito di Alien
Nel frattempo la Theron, gia’ legata agli attori Craig Bierko e Stuart Townsend, e al musicista Stephen Jenkins, diventa madre adottiva
Poi spodesta Robin Wright dal cuore di Sean Penn e diventa la sua compagna, convincendolo a smetterla di collezionare armi da fuoco, memore di come siano costate la vita a suo padre
I successi come attrice della Theron non ne hanno oscurato la carriera di modella, che continua a fare da testimonial ai marchi piu’ prestigiosi
Nel 2015 e’ fra le stelle ospiti del Sanremo condotto da Carlo Conti
E continua ad essere una delle regine degli eventi di spettacoli e mondani di maggiore rilevanza
Non manca il suo impegno umanitario, come testimonial delle Nazioni Unite e della lotta alla violenza sulle donne
In particolare e’ John Galliano, a capo della maison Dior, a renderla la stella che rappresenta la casa d’alta moda
Una bellezza sofisticata che non perde un grammo del suo splendore anche di fronte ai paparazzi
In una serie di interviste incrociate raccolte dall’autorevole New York Times, a cinque anni di distanza dall’uscita di Mad Max Fury Road il cast è tornato a raccontare in dettaglio come fu lavorare a quel film. Sui racconti dell’odio reciproco fra lei e il protagonista Tom Hardy (che riprese l’iconico antieroe post-atomico australiano reso celebre da Mel Gibson), la Theron non si è fatta sconti: “Quando ripenso a quel che abbiamo realizzato, sento un misto di gioia e di buco nello stomaco. C’è un livello di ricordo corporeo, fisico di quel film che ancora sento come un trauma. Ne porto i segni”. Non solo per la tremenda fatica fisica e lo stress delle scene in un set desertico ed estremo, ma anche per come andarono le cose con Hardy: “La cosa che davvero guidava quella intera produzione era la paura. All’epoca non avevo capito quanto fosse pesante per lui affrontare un ruolo del genere e misurarsi col mito di Mel Gibson. Avremmo dovuto aiutarci a vicenda, invece, in preda alla paura, abbiamo alzato muri l’uno contro l’altra. Si quel set si trattava di sopravvivere“.
“Quella battaglia fra noi fa parte del film”
Hardy, dalla sua, aveva già definito la Theron “un assoluto incubo”, ammettendo però che per inesperienza lui stesso non era stato in grado di aiutarla abbastanza durante le riprese di Mad Max Fury Road. Gli altri attori presenti sul set hanno confermato l’atmosfera pesante e tesa. Così Zoe Kravitz: “Tom alla fine si scagliava soprattutto contro il regista George Miller”. Per Rosie Huntington-Whiteley: “C’era continua tensione fra loro, avevano un modo di lavorare troppo diverso”. Ma ancora secondo Charlize Theron: “Forse il film è venuto così bene proprio perché ci scontravamo di continuo. I nostri personaggi erano in lotta fra loro”. Di recente, comunque, le parole fra i due attori e i modi sono diventati più distesi e concilianti.