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Lerner: “Soddisfatto del mio ‘Approdo’ controcorrente” 

 

(di Giannandrea Carreri) – “Sono molto soddisfatto degli ascolti delle tre puntate già andate in onda de ‘L’approdo’, soprattutto in relazione al traino che avevano in prima serata, fondamentale per una trasmissione che va in onda in seconda serata”. Lo afferma, all’Adnkronos, Gad Lerner dopo le prime tre puntate, su cinque, del suo nuovo programma ‘L’Approdo’, in onda il lunedì su Rai3. “Le prime due avevano l’ottimo traino di ‘Report’, in onda in prima serata, e sono riuscite a mantenere largamente quelle quote.

La terza puntata – prosegue Lerner – è stata preceduta da una trasmissione con uno share leggermente più basso del nostro e comunque ha fidelizzato gli spettatori. Sono molto soddisfatto anche perchè questi ascolti li ha avuti un programma che è decisamente controcorrente”. La prima puntata di ‘L’Approdo, il 3 giugno, aveva incassato 1 milione 174mila spettatori e share del 7,4% con il traino di ‘Report’ che aveva realizzato 2 milioni 148mila spettatori e il 9,2% di share. Per la seconda puntata, il 10 giugno, gli spettatori sono stati 912mila con share del 6,1% dopo un ‘Report’ a 1 milione 823mila con share dell’8,1%. Per la terza puntata, lunedì 17 giugno, gli spettatori sono stati 608mila con il 4,3% di share. Il traino questa volta è di ‘Prima dell’Alba’ di Salvo Sottile, visto da 897mila spettatori con il 4,2% di share.

A fare la differenza può avere contribuito la polemica di Salvini contro Lerner nei giorni precedenti l’avvio del programma, una ‘spinta’ mancata alla seconda e alla terza puntata? Lerner non si pone la questione, dicendo solo: “Io sono stato oggetto di una campagna ostile che ha anche abusato di cifre inventate sui miei compensi e sul costo della trasmissione”, e aggiungendo di avere “lavorato a lungo per queste cinque trasmissioni e certo non ho parametrato gli argomenti sull’attenzione o meno che Salvini avrebbe potuto dedicarmi. Mantengo la mia idea di una televisione che non si deve improvvisare, dove si devono portare ospiti autorevoli e non i soliti noti, gli abituè della comparsata, capaci di comparire in due trasmissioni diverse nella stessa serata.

‘L’Approdo’ vuole essere decisamente altro rispetto ai talk che si basano sulla ripetitività, che traggono forza dal dare al pubblico personaggi che già conoscono, come i soliti Travaglio, Sallusti, Cacciari, Belpietro, quasi come maschere della commedia dell’arte, costruendo un senso di abitudine che è anche confortevole. Non voglio intromettermi nelle scelte dei conduttori di queste trasmissioni. ‘L’approdo’ ha un intento diverso”.

 

 

Adnkronos.

 

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