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Lucio Presta ospite ad ‘Adnkronos Live’  

Lucio Presta ospite ad 'Adnkronos Live'

(Adnkronos)

“Io nato con la camicia? Beh se si può dire così di un bambino che nasce e sua madre muore, allora sì. Sono nato con la camicia. La vita mi ha fatto nascere in una maniera meno fortunata di tanti bambini ma io ho trasformato immediatamente questa cosa terribile in un motore fondamentale per la vita che ho vissuto dopo. Quando io nascevo, negli anni ’60, le donne di casa ti mettevano sempre un velo bianco addosso che io ho sempre considerato la mia armatura, è diventata la mia forza”. Lucio Presta, ospite di ‘AdnKronos Live’, parla a ruota libera a tutto tondo su tv, musica e spettacolo.

L’agente dello spettacolo ha scritto un libro, ‘Nato con la camicia’ con Anna Maria Matera, edito da Mondadori, in cui racconta aneddoti curiosi e poco noti della sua vita. “Volevo che i miei figli conoscessero aspetti della mia vita che gli erano per certi versi oscuri” spiega Presta.

Tante le star presenti nel suo carnet. A partire da Roberto Benigni. “Mi piacerebbe rivedere quanto prima Roberto in tv, adesso deve terminare di girare con Garrone (l’attore interpreta Geppetto nel Pinocchio del regista romano, ndr) ma spero che il prossimo Natale sia foriero di belle cose – dice Presta -. C’è una bella idea, un’idea nuova. Ogni volta che Benigni appare in tv è un bel regalo. Certo, per prepararsi ha i suoi tempi. E del resto se andasse spesso in onda non sarebbe più un evento. Come dice lui per una buona improvvisazione servono mesi di prove”.

Anche Paolo Bonolis “farà una puntata de ‘Il senso della vita’ da Matera, Capitale Europea della cultura, nel prossimo autunno” spiega ancora Presta. Quanto al possibile ritorno di Lorella Cuccarini su Rai1 nella prossima stagione, certo non sarà per le sue recenti dichiarazioni sovraniste, chiarisce l’agente. E sulla possibilità che le venga affidata ‘La Vita in diretta’, Presta sottolinea che “non ci sono proprie notizie da questo punto di vista e credo che a Lorella qualunque cosa le affidassero non potrebbe essere figlia di due dichiarazioni, frutto di un suo pensiero e di una sua riflessione. Le cose che verranno affidate alla Cuccarini sono invece frutto di 30 anni di carriera inappuntabile e irraggiungibile”.

Heather Parisi, invece, “è un’amica” ma è “ammalata di una tipica sindrome dei nostri tempi, il complottismo compulsivo” dice Presta. “Heather vede che il mondo è quasi sempre schierato dalla parte opposta a dove si trova lei. Non era così, ho cercato di dirglielo con parole dolce e non ci sono riuscito. Poi lei ha fatto una cosa che non avrebbe dovuto fare non a me ma ai miei figli, che l’hanno chiamata zia per tutta la vita, e i ragazzi hanno ritenuto che fosse giusto che questa cosa finisse in un’aula di tribunale. E lì che sta”, osserva l’agente.

Tenere lontana la politica dalla Rai, tuttavia, è “impossibile” secondo Presta. “Quando sono entrato in Rai nel ’78 – racconta – credo che si dicesse ‘via la politica dalla Rai’. Ho 60 anni, stiamo cercando ancora di farlo. Non credo che sia possibile, non fino a quando la titolarità della Rai è del ministero del Tesoro. Non è possibile. Credo che questa sia un’azienda straordinaria, irripetibile, con degli uomini che voi non potete neanche immaginare”.

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