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Margherita Mazzucco: “Ma la mia vera amica geniale è diversa. Noi donne dovremmo essere più solidali”

Portare sulle spalle il peso di interpretare Elena Ferrante non è cosa da poco. Perché non c’è dubbio che quello di Lenù, l’io narrante de “L’amica Geniale”, sia l’alter ego della scrittrice best seller di cui non si conosce l’identità anche se da anni fioccano inchieste, ipotesi e presunte rivelazioni. Ma Margherita Mazzucco questa responsabilità la porta con rara tranquillità.
Napoletana, 17 anni, iscritta alla quarta

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liceo classico Margherita sembra inconsapevole che il suo viso venga visto in ben 162 Paesi nel mondo e che ogni lunedì su Rai1 faccia il pieno di ascolti.

Che idea ti sei fatta di Elena Ferrante? Come te la immagini?
“Di lei ho letto tutti i libri. Li ho divorati in una settimana. Secondo me è un genio. Non so chi sia e non ci ho mai nemmeno parlato. Ma me la immagino come la moglie di Domenico Starnone che in tanti dicono sia lei”.

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Come vivi questo successo? Cosa è cambiato?
“Vivo tutto con molta serenità. Le persone che mi stanno vicino, i mie genitori, le mie tre sorelle, i miei amici non mi guardano in maniera diversa. L’unica cosa differente è che ogni tanto manco da scuola”.

“L’amica geniale” è trasmessa in 162 Paesi nel mondo

Sei brava a scuola? Condividi la passione per lo studio con il tuo personaggio?
“Vado bene. Ho avuto qualche difficoltà quando ho dovuto recuperare le lezioni che mi ero persa ma ora sto al passo. In quanto allo studio, certo è importante. Ma oggi noi ragazzi non lo vediamo più come un’emancipazione. Negli anni Sessanta e Settanta studiare e andare all’università era un’eccezione, ora è la normalità. E quindi non c’è quella dedizione di un tempo”.

Secondo te perché questa serie ha così tanto successo?
“Intanto perché già i libri hanno avuto un successo mondiale e quindi tutti quelli che li hanno letti sono curiosi di vederli sullo schermo. E poi perché si parla di temi universali come l’emancipazione femminile, la violenza sulle donne e l’importanza dello studio”.

Mi racconti un po’ di te? Quali sono le tue passioni? Somigli a Lenù?
“Lenù è molto molto seria. Io sono più sciolta ed empatica. Mi piace ascoltare gli altri. Credo di essere una persona piuttosto disciplinata. La mia passione? Nuotare. Ho fatto dieci anni di nuoto. E preparare dolci. Uno che mi viene molto bene sono le meringhe. E poi esco con le amiche e gli amici”.

Hai un’amica del cuore? Magari vivi un rapporto simile a quello con l’amica geniale, fatto di complicità ma anche di piccole invidie, di affetto ma anche di competizione.
“Sì, ce l’ho un’amica cara. Ma il nostro rapporto non ha niente a che vedere con quello che c’è tra Lila e Lenù. Io sono molto molto solidale con le donne. Se non ci supportiamo noi donne a vicenda chi dovrebbe farlo? Soprattutto in un periodo come questo”.

In che senso?
“Beh, questo è un periodo in cui si riparla molto di femminismo perché manca una vera uguaglianza tra uomini e donne”.

In che cosa la vedi maggiormente questa disuguaglianza?
“In tante piccole cose. Che so, ci sono attrici famose che raccontano di essere pagate meno degli attori. O che devono subire domande scomode durante le interviste. All’origine di queste cose c’è un pensiero sbagliato. Spesso noi non ci accorgiamo di quanto questa società sia maschilista”.

Mi fai un altro esempio che riguarda la vita di tutte le donne?
“Le donne vengono sempre soppesate per come sono fisicamente. Io mi preoccupo di come sono? Un po’, ma neanche più di tanto”.

Cosa c’è nel tuo futuro?
“Sicuramente l’università. E spero la recitazione. Hon scoperto un mondo”.

Qual è l’aspetto piacevole del recitare e quello che ti piace di meno?
“Sono contenta che tante persone mi vedano in tv, ma mi imbarazzo moltissimo quando sono con i miei amici e mi fermano per fare una foto”.

Il tuo sogno?
“Andare in Africa e fare volontariato”.

Qual è stato il complimento che ti ha fatto più piacere ricevere?
“Mi hanno detto che ho una bella anima. Lo ha fatto la direttrice dei casting di recente”.

La tua vita a braccetto con Lenù sta per finire. Nella prossima serie che girerete a fine anno tu e Gaia Girace ci sarete solo nei primi episodi. Dispiaciuta?
“Sì, molto. Ma è giusto così ai fini della storia. Non so chi interpreterà Elena da grande ma spero che non travolga il personaggio”.

 

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