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Maurizio Ferrini: “Qualche no di troppo mi ha mandato in disgrazia”

Una carriera lunga decenni, quella della “signora Coriandoli” della tv, durante la quale aveva guadagnato tanto. Ma oggi si ritrova quasi costretto a chiedere l’elemosina

Sono lontani i tempi in cui Maurizio Ferrini, classe ’53 noto al grande pubblico per il personaggio della “signora Emma Coriandoli”, si poteva permettere di girare con la sua lussuosa BMW o percorrere le strade di Cesena in sella a una super moto. Ad ammetterlo è stato lo stesso attore nel corso di un’intervista rilasciata a un noto settimanale.

Un lungo sfogo costellato da rimpianti e bei ricordi che ripercorrono la sua carriera e vita personale, dai periodi di fama e successo a quelli più bui..insomma dalle stelle alle stalle in pochi anni.

“Giravo su una BMW superlusso, avevo una moto che neanche Valentino Rossi si sognava e non c’era verso di entrare in una boutique senza che mi chiedessero l’autografo, regalandomi di tutto. E adesso invece guardi un po’ come mi sono ridotto”. Si è sfogato l’attore.

Un racconto lucido nel quale Ferrini ha confessato anche quali sarebbero, secondo lui, le cause della “caduta in disgrazia”. “Ho detto qualche ”no” di troppo a persone influenti nel mondo dello spettacolo e queste cose si pagano caro”.

Signora Coriandoli - Maurizio Ferrini

La nascita artistica del comico avvenne con Quelli della notte, programma del 1985 di Renzo Arbore, nel quale Ferrini interpretava il ruolo di un rappresentante di pedalò dell’azienda “Cesenautica”. Gli allori per il comico di Cesena arrivarono però soltanto qualche anno più tardi, quando smise gli abiti del curioso commerciante per indossare i panni della “signora Coriandoli” nell’edizione 1989/1990 di Domenica In.

Un successo che gli aveva procurato una serie di altri lavori, sia in tv che nel cinema, e lauti compensi che gli hanno permesso di vivere in modo agiato. Ma ora l’attore ha ammesso che le cose sono cambiate. “Ho guadagnato tanto ma ho speso di più: soprattutto in viaggi e libri, tanti libri, niente vizi e stravizi da star, sia ben chiaro. Così, a un certo punto, i soldi sono finiti e, non avendo più entrate, per tirare avanti ho dovuto vendere tutto, chiedendo aiuto alle poche persone fidate che mi erano rimaste. Facevo la spesa al discount, cercando prodotti a basso prezzo: di solito avevo in tasca solo monetine e a volte, per non fare la figura di quello che snocciola sul banco gli spiccioli a uno a uno, andavo al distributore per chiedere se me li cambiava in dieci euro di carta”.

I riflettori del mondo dello spettacolo si erano spenti ed era arrivato il buio. Neanche la sua partecipazione, come concorrente, a “L’Isola dei famosi” aveva riacceso la luce. “Partii, per quelle poche settimane tornai in TV e sui giornali. Ma fu un attimo fuggente, il buio tornò quasi subito. Da allora in poi mi sono arrangiato come meglio potevo, ho vissuto ospite a casa di amici, poi con la mia fidanzata di allora in Brianza, in un modesto residence che però a un certo punto non potevamo più pagare; ci lasciammo, io finii da amici ad Ancona e infine qui a Roma”.

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