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Mick Jagger sta bene  

Mick Jagger sta bene

(Fotogramma /Ipa)

Mick Jagger sta bene, “riposa e si sta riprendendo” dopo essere stato sottoposto al Presbyterian Hospital di New York a un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Sono gli amici a rassicurare sulle condizioni di salute del frontman dei Rolling Stones, 76 anni il prossimo luglio, per il quale i medici hanno scelto di evitare l’operazione a torace aperto utilizzando la tecnica mini-invasiva Tavi (impianto valvolare aortico transcatetere). Con la metodica ‘soft’, la valvola destinata a sostituire quella difettosa viene introdotta tramite catetere per via percutanea attraverso un’arteria maggiore e poi ‘spinta’ fino al cuore.

Jagger – riporta il ‘Daily Mail’ online – ha scoperto durante un esame di routine l’inatteso problema cardiaco, per cui gli specialisti hanno consigliato il ricovero e l’intervento. E così domenica scorsa i Rolling Stones, che fra aprile e luglio avrebbero dovuto esibirsi fra Usa e Canada in 17 date tutte sold out (oltre un milione di spettatori previsti, incasso pari a circa 200 milioni di sterline), hanno annunciato la riprogrammazione del loro ‘No Filter Tour’ in Nord America. “I medici – ha informato la band britannica in una nota – hanno sconsigliato a Mick di partire in tour in questo momento perché ha bisogno di cure mediche. Gli hanno suggerito di aspettare un recupero completo” dopo l’operazione, “così da poter tornare sul palco il più presto possibile”.

Lo stesso Jagger, in un tweet di scuse ai fan, si è detto “distrutto per avere dovuto posticipare il tour, ma lavorerò molto duramente per tornare sul palco prima possibile”, ha assicurato. In ospedale la rockstar è strettamente monitorata da medici e infermieri, per intercettare immediatamente eventuali segni di possibili complicanze. Jagger, che segue un rigoroso regime di dieta ed esercizio fisico, secondo fonti vicine “dovrebbe riprendersi completamente ed essere sul palco entro l’estate”.

La tecnica di cardiologia interventistica Tavi, effettuata senza anestesia generale in genere attraverso l’arteria femorale, è finita proprio nelle scorse settimane sotto i riflettori della scienza: due studi, pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’, ne hanno infatti dimostrato i benefici anche per i pazienti più giovani e a basso rischio, attualmente operati a cuore aperto.

L’intervento dura meno di un’ora, il recupero post-operatorio è rapido e, se non subentrano complicanze, il paziente può essere dimesso nel giro di 3-4 giorni.

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