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Milly Carlucci, l’incidente al piede, le polemiche in giuria e la rivalità con la De Filippi: “Ora parlo io”

Ascolti ottimi e per di più in crescita (i migliori degli ultimi sei anni), oltre alla bellezza di due milioni di interazioni sui social. “In pratica, un miracolo”, sintetizza Milly Carlucci che archivia il suo dance show con evidente soddisfazione ma anche con qualche dolore di troppo. “Ho appena tolto l’imbragatura al piede. Ora posso indossare scarpe da ginnastica e ho davanti un bel po’ di fisioterapia. Nel giro di due mesi dovrei riuscire a rimettermi i tacchi. È davvero incredibile: questa edizione l’abbiamo iniziata in infermeria con la mia frattura e l’abbiamo finita in ospedale con l’intervento chirurgico di Lasse. Tra poco vado a trovarlo”.

Come sta il vincitore?
“Gli è stato riattaccato il tendine. Sarà lunga. Per un mese deve tenere il braccio immobile e poi lo attendono ben 5 mesi di fisioterapia. A quel punto potrà ricominciare a fare i pesi e la ginnastica. Ma lui è incredibile, sempre sorridente”.

Il vincitore Lasse Matberg

Ti saresti aspettata che avrebbe vinto lui?
“No, è stata davvero una sorpresa. Anche se noi addetti ai lavori avremmo dovuto capirlo prima. Durante l’ultima prova generale, quella aperta al pubblico, al suo ingresso c’è stata una vera e propria ovazione. A dire la verità sono stati applauditi tutti, ma per lui sembrava che il teatro crollasse. I favoriti erano Milena, Dani Osvaldo ed Ettore Bassi, così come erano fortissimi anche Nunzia De Girolamo e Angelo Russo. Ma Lasse è stato davvero adottato dagli italiani. E poi devo dire che veder ballare un uomo alto due metri che pesa 120 chili è uno di quei miracoli che ogni anno “Ballando” riesce a regalare”.

Il bilancio di questa edizione è senz’altro positivo. Secondo te qual è il segreto della tenuta di “Ballando”, che tra l’altro è già stato riconfermato per la prossima stagione?
“Credo davvero che il nostro sia un caso da studiare. Di sicuro il primo elemento è proprio il ballo che negli ultimi 15 anni ha letteralmente conquistato gli italiani. Sono migliaia le scuole di ballo che coinvolgono giovanissimi e anziani. La cosa bella del ballo è che puoi cominciare a qualsiasi età e ti puoi divertire anche se non sei un mostro di bravura. Il ballo è sorridente e liberatorio. Poi certo contano moltissimo le storie dei nostri concorrenti, le loro vicissitudini nel corso del programma. E ovviamente la nostra giuria, già riconfermata in bocco. Non è solo ciò che dicono ma anche il come a essere importante. I nostri giurati in qualche modo riescono a creare una destabilizzazione nei concorrenti che permette loro di far venire fuori il meglio di sé. Li pungolano per farli uscire dalla “confort zone”. A volte sono anche urticanti ma il risultato è che i concorrenti si impegnano fino allo sfinimento pur di fargliela vedere”.

A volte però si rischia di andare sul personale. Selvaggia Lucarelli ha espresso giudizi su Nunzia De Girolamo che andavano al di là delle sue performance ballerine. Cosa ne pensi?
“In realtà Selvaggia e Nunzia si punzecchiavano soprattutto sui social. Ecco perché io raccomando sempre a tutti di lasciar perdere i social che portano su sentieri collaterali che non c’entrano niente. Ma rimango inascoltata. In questo genere di polemiche è molto complicato capire chi abbia cominciato per prima. In più sui social che sono una sorta di mondo parallelo ci sono anche i sostenitori e i commentatori che sono portati a ingigantire il tutto. Da quando i social sono così importanti questo genere di polemiche sono entrate anche nel nostro programma. Ma d’altra parte non è possibile vivere in una bolla. Siamo noi per primi a chiedere al nostro pubblico di votare e interagire attraverso i social. E questa è l’inevitabile scia”.

Nel corso dell’ultima puntata lo scontro è stato particolarmente acceso. Hai avuto timore di non riuscire a gestirlo?
“Effettivamente si rischiava. Il fatto è che quando il dibattito diventa così aspro, né il giurato né il concorrente ti ascoltano più. E viene fuori tutto il fervore italico”.

Che coinvolge perfino i ballerini professionisti, come nel caso di Raimondo Todaro. Ma anche Veera Kinnunen e Stefano Oradei ,sono stati al centro di un “caso”.
“I nostri ballerini danno l’anima pur di riuscire a portare avanti i concorrenti. Per loro è una questione di prestigio nei confronti dell’ambiente da cui provengono. Si tratta di dimostrare di avere talento come maestro. In più loro stessi si fanno coinvolgere dalle vicende dei concorrenti e li difendono con passione. In quanto al caso di Veera e Stefano, è vero che noi per primi chiediamo ai concorrenti e ai ballerini di farci sognare e di mettere in scena balli passionali e coinvolgenti. Ma si tratta di lavoro”.

Negli anni sono nate diverse coppie sentimentali. Quest’anno?
“Sì, il caso più eclatante è quello di Natalia Titova e Massimiliano Rosolino. Ma ricordo anche e storie ormai finite tra Samantha Togni e Stefano Bettarini, o tra Francisco Porcella e Anna Kuzmina. Quest’anno, però, non ne sono state battezzate”.

La tua rivale di palinsesto Maria De Filippi sarebbe dovuta andare ospite nella penultima puntata di “Domenica in”. Invece poi la Rai ha negato l’ok con il dispiacere sia della De Filippi sia di Mara Venier. Cosa ne pensi? Secondo te è giusto che ci siano paletti tra le varie scuderie televisive?
“Vorrei intanto dire che con Maria De Filippi ci siamo sentite al telefono. C’era l’ipotesi di fare un’ospitata che poi però non si è potuta realizzare. Questo però non toglie che tra di noi ci sia un rapporto di grandissima cordialità. Tutte le storie che sento su una nostra presunta inimicizia personale sono favole. Nel nostro caso non c’è nemmeno rivalità. S ratta di due aziende che si contendono gli spettatori. E che schierano i loro programmi. Tra me e maria non c’è nessuna rivalità personale. In quanto alla modalità di gestione da parte dei network televisivi del proprio parco di personaggi, ci sono dei periodi di grande flessibilità e altri di maggior severità. Ma si tratta di regole aziendali molto complesse nelle quali non ho nessuna intenzione di mettermi in mezzo”.

Ora stai per battezzare “Il sogno del podio”, un nuovo talent che partirà su Rai5 da giovedì 6 giugno per quattro settimane. Di cosa si tratta?
“È un talent per giovanissimi direttori d’orchestra. A partecipare sono ragazzi di talento dai 18 ai 30 anni che hanno studiato musica. Ci sono 20 partecipanti provenienti da tutta Europa, di cui 4 donne. Sono stati selezionati fra centinaia di musicisti che hanno partecipato alle fasi finali del concorso biennale che si svolge alla Guildhall School of Music & Drama e al Barbican Centre di Londra. Si tratta di ragazzi che hanno fatto dei sacrifici enormi per arrivare fino a lì. In palio per il vincitore ci sarà l’opportunità di lavorare per un anno come Assistente Direttore nella prestigiosa London Symphony Orchestra al fianco delle più prestigiose bacchette internazionali”.

E poi che altro ti aspetta, televisivamente parlando?
“Proprio in questi giorni stiamo discutendo con la Rai in merito a varie cose molto interessanti. Di certo ci sarà “Ballando” e si valuterà in quale posizione del palinsesto sia meglio posizionarlo. I programmi non si buttano via, vanno sempre seguiti e protetti”.

In cantiere la Rai anche un’edizione speciale di Sanremo visto che è la settantesima. C’è qualche ipotesi di un tuo coinvolgimento?
“No, assolutamente. Sanremo ha una preparazione molto lunga ma io ho già “Ballando” che copre quasi un anno. Le cose vanno fatte bene”.

E le vacanze?
“Le aspetto con ansia. Dopo l’estate dell’anno scorso in cui c’è stata la malattia di mio padre, quest’anno mi concederò 10 giorni con Angelo e i nostri due figli. Tutti insieme”.

 

 

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