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Miriam Leone: “Torno ad essere una cattiva ragazza, e stavolta parlo in siciliano”

Con i cinema a lungo in lockdown debutta dal 10 giugno direttamente su Amazon Prime Video “L’amore a domicilio”. Una insolita storia d’amore, divertente e drammatica

Una scena di 'L'amore a domicilio'

Una scena di “L’amore a domicilio”

Che succede quando hai impostato la tua intera vita a stare lontano dai rischi? Che accade quando hai fatto del tuo lavoro la copertura assicurativa contro i rischi degli altri, e ti capita di innamorarti di una donna che è un distillato di rischio? E’ L’amore a domicilio che bussa proprio alla tua porta. Così prende vita una commedia insolita e con alcuni accenni drammatici, che vede protagonisti Miriam Leone e Simone Liberati. L’amore a domicilio, diretto da Emiliano Corapi, prova ad ad andare oltre le difficoltà del cinema, con le sale chiuse a lungo a causa del Coronavirus e la distribuzione che va a rilento, debuttanto direttamente su Amazon Prime Video il 10 giugno. 

La passione agli arresti domiciliari

L’amore a domicilio racconta dell’incontro fra Renato (Liberati) ed Anna (Leone). Lei ha un passato tempestoso e sta scontando gli arresti domiciliari. E’ tenera ed emotiva, imprevedibile e pericolosa perché reduce da una rapina a mano armata. Ha un pesante accento siciliano ed è come una bomba sempre innescata che lascia trasparire momenti di insospettabile fragilità. Il mondo di mediocre sicurezza di Renato crolla, la loro storia diventa un vortice, fra molti momenti divertenti e altri in cui il sentimento esplode portando entrambi in un territorio che non avrebbero mai immaginato.

Involgarirsi, con classe

Sempre più apprezzata come attrice di cinema e tv, Miriam Leone si è preparata al personaggio di Anna accettando di involgarirsi di proposito. Ha detto: “Per immedesimarmi in un personaggio così immaturo sentimentalmente sono tornata indietro nella mia storia fino al periodo universitario e alla mia incompiutezza di donna. Ho cercato qualcosa di Anna anche nelle persone che avevo conosciuto a Catania nei primi anni 2000”. Gli anni della gioventà impulsiva, selvaggia, in cui sei immerso in tutte le contraddizioni della famiglia e dell’ambiente in cui sei cresciuto, e stai ancora cercando te stesso. In più, c’è la paura di amare e una perenne guerra sul grande schermo tra madre e figlia. Ancora un personaggio problematico e tentato dal lato oscuro, per la Leone: “Anna è come un animale in gabbia”. E sarà ancora una bad girl, molto sensuale e di gran classe, la sua prossima incarnazione cinematografica. La vedremo biondissima e sinuosa nei panni di Eva Kant, compagna e complice di Diabolik, per la regia dei Manetti Bros.

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