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Nadia Toffa: non sono guarita ma combatto

La iena al Maurizio Costanzo Show è tornata a parlare della malattia che l’ha colpita due mesi fa e contro la quale sta ancora combattendo. “Ma non sospendo per questo la mia vita”, ha dichiarato risoluta

Ha preoccupato l’Italia lo scorso 2 dicembre Nadia Toffa, conduttrice e inviata de “Le Iene” colta da un malore a Trieste durante la registrazione di un servizio per la trasmissione di Italia Uno. Ricoverata d’urgenza in ospedale, le sue condizioni erano talmente gravi che si temette per la sua vita. 

Fortunatamente, giorno dopo giorno, dai suoi profili social sono arrivati messaggi rassicuranti per i fan. Fino a quando la trentottenne bresciana non è tornata in tv a metà febbraio svelando la patologia che l’aveva colpita: tumore. “Ho  avuto il cancro”, ha confessato dalla scrivania de “Le Iene”; “In questi mesi mi sono curata: prima ho fatto l’intervento, poi la radioterapia e la chemioterapia. L’operazione ha tolto integralmente il tumore, ma potevano essere rimaste cellule maligne quindi ho seguito i consigli del medico e ho fatto le cure previste. Ora è tutto finito: il 6 febbraio ho terminato chemio e radio”.

Nadia ha  poi aggiunto “I malati di tumore sono fighi”, guadagnandosi qualche commento negativo del popolo del web ma anche messaggi di ringraziamento da parte di quei malati a cui con quelle parole aveva dato nuova forza. 

Durante una puntata del Maurizio Costanzo Show la Toffa, interrogata sul suo stato di salute dal “presentatore coi baffi”, ha dichiarato che, nonostante il peggio sia passato, non si può dire che sia completamente guarita. “La vita è strana quindi non si può parlare di guarigione ma si sorride sempre alla vita. Non ho sospeso la mia vita per la malattia. Combatto contro la malattia vivendo giorno dopo giorno e sorridendo perché sono fatta così”. 

Ha poi raccontato di quante manifestazioni di apprezzamento riceva da chi si trova nella sua medesima situazione e non solo. “Non mi scrivono solo persone malate o persone che stanno vicino a persone malate. Mi scrivono anche tecnici della radiologia, infermieri… Ora trattano i pazienti come guerrieri. Il messaggio è questo: non sospendo la vita per la malattia. Nelle situazioni difficili non bisogna sospendere la vita, bisogna affrontare tutto”.

Maurizio Costanzo è parso particolarmente colpito dalle sue parole. L’ha lodata pubblicamente per il suo coraggio e per la sua voglia di vivere. “Lei è un esempio di capacità reattiva, di voglia di vivere”, le ha detto, “e sta facendo un gran bene a chi invece si fa vincere dalla malattia”.

 

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