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Sex and the city compie vent’anni ma le sue protagoniste sono sempre divine

Vent’anni fa è andata in onda la prima puntata di quella che sarebbe diventata una serie tv cult da milioni di fan: Sex and the City, una spettacolare grande mela a fare da sfondo e poi, al centro, tante storie di sesso e amore

Quante hanno appreso nozioni basilari di sesso guardando proprio “Sex and the City”, uno dei telefilm più amati e apprezzati del piccolo schermo? Sex and the City è stato l’unico in grado di sdoganare decine di tabù legati al sesso senza trascendere nella volgarità, senza ipocrisia, senza quella finta morale che, in un modo o nell’altro, è contenuta in quei prodotti televisivi che vogliono farsi perdonare gli espliciti riferimenti sessuali.

Perchè ha alzato il velo su qualcosa che tutti sanno ma che, non si capisce perchè, non si poteva dire pubblicamente: che le donne tra loro parlando di sesso tranquillamente e scendendo pure nei dettagli. Non è prerogativa degli uomini fare paragoni sulle abilità sessuali delle loro partners, oppure dargli i voti in base alle loro performance sotto le lenzuola. O ancora, ebbene sì, in base alle loro “misure” anatomiche in zona Cesarini. 

Sex and The City

Sex and The City è stato un prodotto “di rottura” rispetto ai telefilm americani con protagoniste le donne, che attraverso le sue memorabili protagoniste, da Carrie a Miranda, da Chalotte a Samantha, si è occupato di sesso orale, sesso con più partner, sesso “romantico”, sesso accompagnato da parole “spinte”, sesso omosessuale, buon sesso, pessimo sesso. E talvolta anche di amore.

Sex and The City

Sex and The City è stato trasmesso in più di 200 stati nel mondo, tra cui anche Macedonia, Hong Kong, Israele, Sud Africa. Il suo carnet vanta, nell’arco di sei stagioni, 7 Emmy Awards, 24 nominations ai Golden Globes di cui otto si sono trasformate in statuette dorate

I luoghi dove le “ragazze” di Sex and The City hanno fatto acquisti, sono state a cena, a un aperitivo glamour, oppure si sono innamorate di qualcuno, vengono visitati da centinaia di turisti che hanno incluso la “Sex and The City Experience” tra le cose assolutamente da non perdere quando si va in vacanza nella Grande Mela. Anzi: per 40 dollari si può fare un tour guidato nei luoghi “cult” della serie tv, a cominciare da dove Carrie aveva il suo delizioso monolocale al Greenwich Village, al Meetpacking District, dove abitava la disinibita e fantastica Samantha, fino ad arrivare alla pasticceria Magnolia Bakery, dove le “ragazze” acquistavano i cupcake, effettivamente da urlo, guarniti di glassa al burro. 

Sex and The City

Tutto ciò che le ragazze hanno indossato sul piccolo schermo è diventato un “cult”, un oggetto del desiderio: come dimenticare le scarpe per cui Carrie faceva letteralmente follie, le Manolo Blahnik? Oppure i tailleur pantaloni con cravatta di Miranda? Gli abiti stile “Elizabeth Taylor” di Charlotte, oppure quelli sensuali e stilosissimi di Samantha. 

Venti anni e non sentirli: Sex and The City rimane inimitabile per chi ne ha apprezzato ogni singola puntata, per chi ha comprato il cofanetto con la collezione completa, per chi continua a rivederne gli episodi finendo perridere alle medesime battute come la prima volta. Tanti auguri Carrie & Company. Tanti auguri New York. 

Sex and The City

 

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