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Si giocano sfide decisive anche nella Clericus Cup, con un pensiero alla Siria

di Giulio Verde
Sabato le gare dei quarti nella competizione che si disputa al Vaticano tra le squadre dei sacerdoti. In lizza anche il seminarista siriano Sado: "Prego per le famiglie che soffrono nella mia terra, solo il negoziato può portare alla pace"
Sado
Il seminarista siriano Aram Sado in azione alla Clericus Cup

ROMA - Si giocano sfide decisiva anche sul campo del Centro Sportivo Pio X, in Vaticano. Sabato infatti otto squadre si giocheranno l’accesso alle semifinali della Clericus Cup.

Tra i sacerdoti e seminaristi di tutto il Mondo alla conquista della Coppa col Saturno ci sono i trasteverini del Sedes Sapientiae che sfideranno gli Amici della Chape. I Guanelliani se la vedranno contro il North American Martyrs. Il big match di giornata è indubbiamente quello tra i campioni in carica del Pontificio Collegio Urbano ed il Mater Ecclesiae. Infine la gara tra la Pontificia Università Gregoriana e l'OMI: un unico precedente, lontanissimo, nella prima edizione del torneo che vide i Missionari oblati di Maria Immacolata travolgere i gesuiti per 3-0. 

Tra gli studenti di Piazza della Pillotta, centrocampista amaranto, c’è Aram Sado, seminarista armeno cattolico, che risiede al Pontificio Collegio Armeno ed è nato in Siria, che ha così introdotto la sfida di sabato: "Stiamo disputando un buon torneo anche quest’anno. Ma non posso non pensare anche a ciò che sta succedendo ancora nella mia patria in Siria, lego le mie parole a quelle del Santo Padre, recitate dopo il Regina Coeli, lanciando un appello per la pace, chiamando tutti a pregare per i defunti, per i feriti e per le famiglie che soffrono in Siria; a pregare perché i responsabili, politici e militari, scelgano l’altra via: quella del negoziato, la sola che può portare alla pace".