
E’ morto Jack Charlton, uno dei più famosi calciatori inglesi. Con il fratello Bobby vinse la Coppa del mondo a Wembley nel 1966 e fu anche allenatore della Repubblica d’Irlanda: portò la formazione della Repubblica d’Irlanda a due edizioni dei Mondiali.
Aveva 85 anni. Si è spento nella sua casa di Northumberland. All’ex difensore del Leeds era stato diagnosticato un linfoma nell’ultimo anno. Charlton è stato uno dei personaggi più famosi nella storia del calcio inglese.
Instagram di Goal gli ha dedicato un post, definendolo una “leggenda”.
La carriera
Come calciatore Jack Charlton, fratello maggiore di Bobby, spese l’intera carriera nel Leeds, club in cui giocò per 21 anni collezionando 773 presenze fino al ritiro avvenuto nel 1973 e vincendo il campionato nel 1969 e la FA Cup nel 1972. Nel 1967 venne nominato ‘calciatore dell’anno‘ in Inghilterra. Molti però lo ricordano anche come allenatore, per ciò che ha fatto da ct dell’Irlanda. Alla guida dei verdi centrò la qualificazione agli Europei del 1988 e poi raggiunse lo storico traguardo dei quarti di finale ai Mondiali di Italia ’90 dove fu sconfitto dagli azzurri. Per tutto questo, e per la sua simpatia, a Dublino venne soprannominato ‘Saint Jack’. Con un tweet la federcalcio d’Irlanda lo ricorda oggi come “l’uomo che ha cambiato per sempre il nostro calcio”.
La maglia del Leeds
Nel Leeds ha militato dal 1952 al 1973, anno in cui ha iniziato ad allenare. In nazionale è stato 35 volte realizzando 6 goal. Nel 1973, anno del ritiro dai campi di gioco, la leggenda del calcio inglese ha cominciato l’avventura in panchina. La sua prima squadra allenata è stata il Middlesbrough, sulla cui panchina è stato per 4 anni, fino al 1977. Successivamente Jack Charlton ha allenato lo Sheffield Weds, poi il Newcastle United e, infine, la nazionale Irlandese.
La commovente nota della famiglia
“E’ stato un adorato marito, padre, nonno e bisnonno – lo ricorda invece la famiglia con una nota -. Non riusciamo ad esprimere quanto siamo fieri di lui, della sua straordinaria vita e per il fatto che abbia regalato gioia a molta gente, in tanti paesi diversi lungo il cammino della sua esistenza. Era una persona onesta, gentile, divertente e genuina. La sua perdita ci lascia un enorme vuoto ma gli saremo grati per sempre per tutti i bellissimi ricordi che ci ha donato”.
