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Allegri: “Alla Juve servirà qualcosa di straordinario”. Ma lui è stato troppo ordinario

Con il Napoli il tentativo di amministrare partita e vantaggio in classifica è stato punito da Koulibaly e compagni. La Juve deve recuperare lo spirito di Madrid, altrimenti fanno bene i tifosi azzurri a festeggiare anche con un punto in meno

TORINO – Max Allegri dice che “ci vorrà qualcosa di straordinario” per far vincere lo scudetto alla sua Juve e ha perfettamente ragione. Perché il Napoli che ancora insegue la capolista a un punto, qualcosa di straordinario dal canto suo lo ha già fatto: ha vinto ieri sera la partita dell’Allianz Stadium con quel gol di Koulibaly, esempio di strapotere fisico e aggressività al momento giusto.

Alla Juve serve qualcosa di straordinario. Ovvero non come il rendimento di Dybala e neppure come quello di Higuain in questo periodo. Qualcosa come la rimonta di Madrid, però senza la disattenzione dell’ultimo secondo con la concessione del rigore a Ronaldo. Qualcosa come la tanto citata prestazione di Monaco contro il Bayern di un anno fa, però senza le debolezze difensive che vanificarono l’impresa. Qualcosa come le giocate ammalianti di Douglas Costa che però producano effetti concreti al di là dell’estetica.

Troppe imperfezioni per una squadra che fino a poco tempo fa era in corsa su tutti i fronti e che – come ha detto Allegri – ha continuato a farlo dopo che gli altri si erano arresi già a dicembre. Ok, però adeguarsi alla media non è da grande squadra, Lo è invece scendere in campo con lo spirito di stravincere, come al Bernabeu. Invece Allegri ha involontariamente trasmesso ai suoi, prima di Juve-Napoli, la convinzione che bastasse amministrare la partita, assieme al vantaggio in classifica. Invece no, essere grandi significa esserlo sempre. Altrimenti sì, ha ragione il Napoli immaginifico ed entusiasta a festeggiare il suo scudetto anche con un punto di svantaggio.

 

 

 

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