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Atalanta, Gasperini: “Guai a parlare di scudetto, Ilicic lavori senza fretta”

BERGAMO – Tanta voglia di continuare a stupire traendo fiducia e convinzione nei propri mezzi da un’annata entusiasmante. E’ lo spirito con cui l’Atalanta, reduce da una semifinale Champions sfiorata, si appresta a debuttare in campionato, sul terreno del Torino, sabato nel match che apre il cartellone della seconda giornata di serie A. “Noi non possiamo partire con l’obiettivo dello scudetto, sennò andiamo fuori strada – sottolinea, mettendo le mani avanti, il tecnico Gian Piero Gasperini nella tradizionale conferenza stampa della vigilia – In queste settimane è stato fatto un buon lavoro, fisicamente stiamo bene. Abbiamo molta voglia di ricominciare, ci aspettano tanti impegni stimolanti. Prima però iniziamo, poi ci porremo degli obiettivi strada facendo. Anche perché il campionato sarà diverso, ci sono tante squadre che si possono aggiungere, come Milan e Napoli, ma anche Fiorentina e Sassuolo che nel finale hanno giocato bene e sono squadre ben rodate. Il livello si è alzato, potrà essere un campionato molto più equilibrato”.

“Arrivati giocatori interessanti: avremo buone soluzioni”

Quindi l’allenatore degli orobici esprime un giudizio sulla sua rosa. “Sono arrivati giocatori interessanti. Qualcuno ha bisogno di tempo per recuperare, Romero domani sarà squalificato. Diciamo che adesso ripartiamo con quelli che hanno finito il campionato scorso, ma in prospettiva potremo avere delle buone soluzioni”, riconosce ‘Gasp’, ormai nel gotha dei tecnici europei come dimostra il quinto posto tra i migliori allenatori agli ‘Uefa Awards’, davanti a gente come Guardiola e Zidane: “E’ un riconoscimento internazionale, una soddisfazione enorme, un premio per una stagione straordinaria vissuta da tutta la squadra”, commenta il diretto interessato.
 

“Non metto fretta a Ilicic, problemi alle spalle”

Uno dei fuoriclasse della formazione bergamasca è ovviamente Josep Ilicic, tornato a Zingonia il 7 settembre scorso dopo quasi due mesi in permesso e sulla via del recupero. “Non gli metto fretta, l’importante è che abbia messo alle spalle il brutto momento che ha passato. Ha ricominciato e su di lui siamo più fiduciosi di qualche settimana fa, ma si allena con la squadra solo da tre giorni – precisa il tecnico -. Sta lavorando con buona continuità, anche se non ha fatto le partitelle: è solo questione di rimetterlo in condizione. La notizia più bella è che sta superando i suoi problemi”. E’ ancora presto, per il momento, per parlare di convocazione: “Per ora no, resta in sede ad allenarsi e domenica mattina riprende con noi. Se e quando sarà in grado di giocare anche spezzoni, lo convocherò”. L’ultima partita del nazionale sloveno risale all’11 luglio in casa della Juventus: probabilmente rientrerà dopo la sosta per le Nazionali. “Stando qui con noi lo stiamo aiutando: gli è successo tutto quando era al massimo – ha spiegato Gasperini -, in un momento straordinario. Ha sofferto, non so quanto il Covid abbia pesato. Credo abbia pesato per molti. Però è tornare a fare battute: Josip mi ha chiesto cosa avesse il nuovo arrivo Miranchuk più di lui: ‘la testa’, gli ho risposto ridendo”.

“Torino costruito per avere ambizioni importanti”

Quindi osservazione finale sull’avversario dell’esordio. “Il Torino è una squadra costruita per avere ambizioni importanti. Hanno cambiato allenatore, sono in una fase nuova ma hanno valori riconosciuti sia in campo che in panchina. Giampaolo saprà fare sicuramente un ottimo lavoro”. Si giocherà davanti a medici e paramedici, invitati sugli spalti: “Ottima idea, bella iniziativa verso persone che hanno fatto tanto per salvare vite umane”, chiosa il timoniere del club di Bergamo, realtà che ha toccato duramente con mano l’emergenza coronavirus.
 

Fonte www.repubblica.it

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