Mancava dalla pista da tre anni. Mo Farah è tornato alla grande, dopo essersi dedicato dal 2017 alle corse su strada. Il 37enne britannico, pluricampione olimpico e mondiale, ha scelto il memorial Van Damme di Bruxelles, tappa della Diamond League, per battere il record mondiale dell’ora, percorrendo in 60 minuti 21,330 km, 45 metri in più rispetto a quanto fece il 27 giugno di 13 anni fa a Ostava un’altra leggenda del mezzofondo, l’etiope Haile Gebrselassiee Farah (37 ans) efface ainsi des tablettes l’Ethiopien Haile Gebreselassie qui avait parcouru 21,285 km en 60 minutes le 27 juin 2007. Farah, quattro ori olimpici sui 5.000 e 10.000 nel 2012 e nel 2016, ha annunciato l’anno scorso il ritorno in pista in previsioni dei Giochi di Tokyo, rinviati all’anno prossimo a causa della pandemia, dove sarà in gara nei 10.000.
Miglior prestazione mondiale femminile sull’ora di corsa anche per l’olandese Sifan Hassan che ha percorso 18,930 chilometri, oltre 400 metri in più rispetto al precedente limite che risaliva al 12 giugno del 2008 quando a Ostrava l’etiope Dire Tune si fermò a 18,517 chilometri.
A Bruxelles c’è stata gloria anche per l’Italia. Nei 200 Fausto Desalu ha centrato la prima vittoria di sempre di uno sprinter italiano in una gara del circuito mondiale. Il 26enne velocista di origini nigeriane ma nato a Casalmaggiore si è imposto in 20″39 con un vento quasi nullo (+0.1 metri al secondo). Dopo una buona partenza, Fausto ha fatto la differenza in uscita di curva e sul rettilineo. Alle spalle dell’azzurro, che aveva saltato gli Assoluti di Padova dello scorso fine settimane per alcune linee di febbre (“ho fatto il tampone ed è risultato negativo”, ha affermato), lo slovacco Jan Volko (20″81) e il ceco Jiri Polak (20″89).Fonte www.repubblica.it

