Il presidente della Fin: “Servono 600 milioni al sistema per reggere” ROMA (ITALPRESS) – Senza aiuti lo sport muore. È l’allarme lanciato da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e deputato di Forza Italia. “E’ un momento di grande crisi, ho paura che salti il sistema sportivo italiano. Se fallisce, fallisce anche l’agonismo – ha detto in un’intervista a “Il Foglio”-. Il quadro è questo: lo sport si regge sulle società che consentono l’attività quotidiana di amatori e professionisti. Questa attività non è garantita né dalla scuola, né dallo Stato, a cui, in Italia si è sostituito l’associazionismo. Ci siamo sempre detti che siamo i più bravi, ed è vero. Il nostro sistema è virtuoso, ma fragile perché si regge sulla passione, sulla generosità. Le fondamenta sono solide ma poggiano esclusivamente sul volontariato e sull’impegno economico di tanti dirigenti di provincia”. E il sistema può reggere all’impatto della crisi economica causata dal coronavirus “se il ministro dello sport, appoggiato dal governo, capisce che lo sport è una necessità sociale, che la salute dei cittadini deriva anche da questo sistema. Occorrono 200 milioni a fondo perduto e altri 400 di prestito con due anni di pre-ammortamento e restituzione in dieci anni”. Barelli ha chiesto anche “lo spostamento di tutti i canoni e le bollette di dodici mesi e l’allungamento delle concessioni. Se non c’è un intervento urgente, lo sport italiano è cotto, altro che Olimpiade”. Anche la Fin avrà bisogno di fondi altrimenti “avremo grossi problemi per l’attività di vertice, per continuare i nostri programmi, per tenere aperti gli impianti”. E sul calcio che lotta per riprendere aggiunge: “Vuole concludere perché ha vicende importanti aperte, con i suoi stakeholders, con la Fifa e l’Uefa. Però il calcio è diverso dal nuoto o da tutti gli altri: aprirà quando avrà le autorizzazioni”. E tornando a parlare dello slittamento al 2021 dell’Olimpiade, ribadisce: “Dobbiamo essere realisti e prima di parlare di sport e Olimpiade, dobbiamo chiederci se sarà ancora in piedi il nostro stato. Parlo di pane, di cosa mettere in tavola. Dell’Olimpiade si può anche fare a meno, del cibo no”. (ITALPRESS). glb/gm/red 25-Apr-20 13:56

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