ACCADDE OGGI

Il 4 aprile del 1999 lo statunitense Jim Courier portò a termine una piccola impresa in Coppa Davis che gli appassionati americani non dimenticheranno facilmente. Era il primo turno dell’edizione del Centenario dell’Insalatiera d’argento e gli Usa affrontavano al primo turno la Gran Bretagna a Manchester. Gli inglesi schieravano uno dei loro migliori team nell’era Open, con due singolaristi del calibro di Tim Henman (n.7 del mondo) e Greg Rusedski (n.11). La prima giornata si chiuse sul 2-0 per gli americani con Todd Martin che superò in tre set Rusedski dopo che Courier aveva battuto Henman al termine di una interminabile e spettacolare battaglia chiusa 7-6(2) 2-6 7-6(3) 6-7(10) 7-5.

Gli inglesi poi vinsero il doppio e Henman, in apertura di terza giornata, il 4 aprile 1999, ebbe la meglio su Martin in quattro set.

“Big Jim” Courier a quel punto scese in campo per il singolare decisivo, contro Rusedski e tutto il pubblico inglese entusiasta per la grande rimonta dei Britons. Ingaggiò un’altra lotta furibonda e interminabile. Vinse 6-4 6-7(3) 6-3 1-6 8-6. Courier (ex n.1 ma ormai, a fine carriera, scivolato al n.57 del mondo) per conquistare quelle due memorabili vittorie stette in campo complessivamente 7 ore e 58 minuti. Il grande giornalista Bud Collins scrisse, sulle colonne del Boston Globe, che in 100 anni di storia della Coppa Davis rararamente si era visto un americano combattere così. E vincere.

COMPLEANNI

Dudi Sela (35), nato a Kiryat Shmonna nel 1985, attualmente classificato al n.206 è uno dei giocatori israeliani più forti di sempre. Ha un best ranking di n.29 del mondo, raggiunto nel 2009, anno in cui raggiuse il terzo turno agli open d’Australia, gli ottavi a Wimbledon, la semifinale al Memphis e i quarti sull’erba di s’Hertogenbosch. Solo un metro e 75 di statura, molto veloce e abile sui campi duri, Sela vanta il record di partite giocate in singolare in Coppa Davis per il suo Paese, davanti a Shlomo Glickstein (n.22 del mondo, nel 1982) e Amos Mansdorf (n.18 del mondo nel 1987). Sposato con due figli, è ancora oggi il n.1 d’Isreale: precede Edan Leshem, 20 anni, n. 352, e Yshai Oliel, 22 anni, n.403.

Jason Stoltenberg (50), australiano di Narrabri, paesino del Nuovo Galles del Sud, nell’entroterra a 521 chilometri da Sydney, classe 1970, si mise in evidenza da giovanissimo: vinse gli Australian Open Juniores nel 1987 e raggiunse la prima posizione del ranking mondiale under 18. In carriera vanta 4 titoli Atp e un best ranking di n.19 del mondo. I suoi risultati più prestigiosi sono però la semifinale raggiunta a Wimbledon nel 1996 (battè Goran Ivanisevic nei quarti per poi essere superato da, futuro vincitore, l’olandese Richard Krajicek in tre set) e la finale negli Open del Canada, a Toronto nel 1994, battuto solo da Andre Agassi. Ritiratosi dopo il torneo di Wimbledon del 2001, è stato allenatore di Lleyton Hewitt nel 2002, al tempo della sua vittoria ai Champioships di Wimbledon.

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