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Canada in semifinale: Pospisil eroe della nuova Davis

 

Tutti si aspettavano Shapovalov e Kyrgios, ma è il giorno di Vasek Pospisil. Il canadese è arrivato senza farsi notare, e dal primo giorno non ha smesso di sorridere. a sognava un’occasione così, per tornare a guardare al futuro con un’altra prospettiva. Ha vinto il suo singolare contro John Millman 76 64, poi è tornato in campo per il doppio decisivo insieme a Denis Shapovalov, battuto prima da Alex de Minaur. Impaziente di prendersi una rivincita dopo gli ultimi anni difficili, i dubbi e gli infortuni, ha quasi tolto a Shapovalov la volée che ha chiuso la partita. Poi c’è spazio solo per una gioia impossibile da contenere, per l’abbraccio con Dancevic, Nestor e praticamente tutta la panchina canadese.

Il Canada, al novantesimo anno in Coppa Davis, eguaglia la sua miglior prestazione nella manifestazione. Aveva giocato la “finale degli sfidanti” del 1913, equivalente alla semifinale, che dava il diritto a sfidare i campioni in carica per il titolo, e nel 2013. Allora aveva sconfitto Spagna e Italia prima di cedere contro la Serbia a Belgrado. In questa prima edizione della Davis, affronterà Serbia o Russia.

L’australiano Nick Kyrgios, invece, che ha provato di tutto per farsi notare, si è anche allenato con delle enormi cuffie e con le canotte come i campioni NBA, non c’era. Non c’era per scelta del team, che nessuno spiega prima della conferenza stampa conclusiva. Hewitt ha preferito affidare a John Millman il compito di aprire il primo quarto di finale della Coppa Davis 2019 tra Australia e Canada, che non ha mai avuto un periodo di tale successo nella sua storia tennistica.

A gennaio, Pospisil si è operato per un’ernia del disco ed è rientrato solo a Wimbledon grazie al ranking protetto: con la possibilità di utilizzare la classifica di numero 73 che aveva al momento dello stop. “Non mi aspettavo proprio di essere qui e di giocare così a fine stagione” spiegava ieri in conferenza stampa. “Il mio obiettivo era solo rimanere in saute, non sentire dolore. Non sapevo se sarei riuscito a tornare a questo livello ma ero fiducioso, ottimista. Tuttavia, non pensavo che le cose avrebbero potuto andare così velocemente”.

Pospisil ha così raggiunto le venti vittorie in carriera in Coppa Davis. E pensare che prima di scendere in campo contro Fabio Fognini, non ne aveva vinta una dal doppio giocato con Nestor contro gli indiani Bopanna e Raja nei playoff del World Group del 2017.
Pospisil sta giocando “un tennis molto aggressivo e intelligente, che è il suo stile migliore. Poi il suo tennis funziona bene su questa superficie” ha detto Nestor, che qui segue gli specialisti canadesi del doppio. Ex numero 4 nel ranking di specialità, oggi è numero 447 in doppio e 150 in singolare. Dal suo rientro sul circuito, ha battuto Karen Khachanov allo Us Open, raggiunto gli ottavi al Masters 1000 di Shanghai e vinto due Challenger in autunno.

Di fronte a qualche migliaio di spettatori, comunque più rumorosi e partecipi di quanto si vedrebbe in un torneo, il canadese salva due set point prima di vincere il tiebreak d’apertura, chiude 76(7) 64 e si conferma la grande sorpresa di questa fase a gironi.
 
Ma la partita rimane in discussione grazie alla continuità di De Minaur che sale di livello dal primo al terzo set e non si lascia trascinare dalle ispirazioni più estemporanee di uno Shapovalov meno sicuro nei momenti importanti del match. 

Il break subito sul 5 pari nel terzo set è il manifesto della differenza di caratteri che si traduce in differenza di strategie, di atteggiamenti, e alla fine segnano la distanza tra una bella prestazione e un’importante vittoria.

De Minaur, l’erede di Lleyton Hewitt, capitano orgoglioso dell’Australia, dalla finale delle Next Gen ATP Finals di Milano si eleva nella riedizione del match per il titolo a Wimbledon junior nel 2016.
Due cittadini del mondo, in campo raccontano due personalità forti, due caratteri diversi e due modi differenti di mostrarli. De Minaur., con la leggerezza degli australiani e la dedizione degli spagnoli, ha vinto in rimonta guadagnando via via campo e incisività al servizio, in termini di traiettorie e di velocità media.

Shapovalov, che si porta dentro la parte russa della famiglia per parte di madre ma si è poi affermato come volto protetto e cosmopolita della Next Gen, ha commesso un cruciale doppio fallo sulla palla break che manda De Minaur a servire per la partita. 

“Sapevo che non sarebbe stato facile” ha detto De Minaur nell’intervista a caldo dopo la partita, “dovevo continuare a lottare e darmi delle occasioni. Qui non gioco solo per me stesso, sto giocando anche per i miei compagni, per la mia nazione”.
 
Resta, nel torneo dell’Australia, la doppia la caduta di stile nell’ultimo match del girone contro il Belgio. Hewitt ha giustificato il ritiro di Peers e Thompson dal doppio dopo il primo game per un infortunio al gomito, la Federazione in un twit parlava di un problema al polso. Tentativi per giustificare un comportamento irriguardoso verso la manifestazione, verso le altre seconde classificate: anche se, in ogni caso, il Belgio è uscito presto dal lotto delle possibili ripescate.

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