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Champions, Barcellona-Bayern; Setien: “Il possesso palla è la chiave”. Flick: “Nessuno come Messi”

LISBONA – Praticamente una finale anticipata, quella che tutti avrebbero voluto, per citare la stampa portoghese. Questa sera (ore 21) al Da Luz Lisbona si disputa il terzo quarto della Final Eight di Champions League che vede di fronte il Barcellona e il Bayern Monaco, due corazzate favorite al successo finale. Alla vigilia hanno parlato i due allenatori, con Setien e Flick concordi nel giudicare Messi un gradino più alto del pur temibile bomber Lewandowski.

Setien cita l’Atalanta: “Non bisogna lasciare la palla agli altri”

“Ci siamo preparati bene a questa partita. E’ la gara che aspettavamo dopo aver battuto il Napoli“, esordisce così il tecnico del Barcellona Quique Setien in conferenza stampa. “Conosciamo le loro qualità, numeri e capacità, hanno un potenziale straordinario. Ma noi non siamo da meno. Penso che sarà una partita alla pari ma noi avremo molto da dire e sarà importante tenere il possesso della palla perché ci permetterebbe di subire meno i loro attacchi. Davanti il Bayern è pericoloso”. E Setien ha citato la gara di mercoledì sera dell’Atalanta: “Hanno lasciato la palla al Psg e hanno perso. Bisogna giocare. Loro attaccano molto bene ma sanno che se superi la loro pressione puoi fargli male”. Per il tecnico dei catalani, i pericoli maggiori arriveranno da Robert Lewandowski: “E’ un grande calciatore ma non credo sia alla pari di Messi. E’ chiaro, è in un grande momento ed è molto ben assistito dai compagni. E’ bello che possiamo ammirare giocatori così in campo. Ma anche i giocatori eccezionali hanno bisogno del sostegno della squadra”. Accanto a Setien in conferenza stampa c’era Arturo Vidal, che si è mostrato fiducioso: “E’ la partita più importante dell’anno, siamo fiduciosi di vincere la Champions. Sappiamo chi è il Bayern e sarà difficile ma noi siamo il Barcellona. Se facciamo quello che dobbiamo, sicuramente passeremo il turno. Li conosco, non ci sottovaluterebbero mai, siamo il Barcellona, la migliore squadra del mondo, non una squadra di Bundesliga. Lewandowski? Straordinario, è il migliore attaccante insieme a Suarez. Il paragone con Messi è impossibile perché Leo è di un altro pianeta”.

Flick: “Non è Bayern contro Messi”

Se il tecnico dei catalani non paragona il comunque forte Lewandowski a Messi, il tecnico dei bavaresi, Hans-Dieter Flick, è ancora più categorico pur prendendo le difese del suo attaccante. “Non è possibile paragonare Lewandowski e Messi – ha detto Flick -. Il primo è un centravanti di caratura mondiale, che segna e fa segnare. Il secondo è da anni il migliore al mondo, un giocatore sensazionale. Non so se ne vedremo un altro come lui in futuro”. “Abbiamo pensato a come fermare Messi e la cosa principale sarà provarci da squadra – ha aggiunto il tecnico dei bavaresi -. Dovremo giocare in maniera intelligente e cercare di metterlo sotto pressione”. Anche Thomas Müller, campione del mondo e veterano del Bayern, è incantato dal fuoriclasse argentino, un avversario che lo preoccupa non poco. “Lionel Messi è in gran forma e non lo si può marcare a uomo. L’esperienza insegna che lo si può frenare solo lavorando di squadra”, ha detto il tedesco che sa bene che non ci si può concentrare solo del numero 10. “Il Barcellona non è solo un gruppo di campioni a livello individuale, ma ha anche una grande esperienza internazionale ed è fortissimo a livello di collettivo. Mi aspetto una sfida tra due squadre che amano gestire il pallone. Cercheremo anche di essere aggressivi e di recuperare la sfera al più presto. Siamo fiduciosi, io credo nel Bayern, siamo venuti qui con entusiasmo e convinzione”. Anche Flick, che in conferenza stampa ha annunciato che Pavard e l’ex Juve Kingsley Coman sono a disposizione, ci tiene a spostare l’attenzione sugli altri campioni del Barcellona: “La partita non è Bayern-Messi, ma Bayern-Barça. Noi abbiamo grande rispetto per una squadra che ha dominato spesso la Champions e nel mondo e che ha giocatori straordinari. Si affrontano due squadre che amano giocare la palla e che hanno grande qualità. In queste partite speciali e tra squadre forti serve anche un po’ di fortuna, ma noi siamo qui per vincere e andare in finale”.

Fonte www.repubblica.it

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