Kim Clijsters, che compirà 37 anni l’8 giugno, non ha intenzione di porre fine alle sue ambizioni di tornare ai massimi livelli nonostante l’emergenza da Covid-19. “Spero di poter ancora giocare in questa stagione, ma anche se non succederà voglio continuare. Continuerò anche nel 2021”, ha detto l’ex numero uno al mondo. “Sono sempre motivata. Se gli US Open si disputeranno, mi farà trovare pronta. Sarebbe fantastico tornare sull’Arthur Ashe Stadium, ma sarei anche felice anche se dovessi giocare al campo 18”, ha aggiunto la campionessa belga che ha vinto tre volte il titolo agli US Open (2005, 2009 e 2010).

Con 3 figli (Jada 11 anni, Jack 6 e Blake 3), marito (l’ex cestita americano Bryan Lynch), 41 tornei compresi 4 Slam in bacheca e dopo 7 stagioni lontana dai campi, la belga ha deciso di riprovarci rientrando lo scorso febbraio a Dubai prima che scoppiasse la pandemia. La Clijsters aveva abbandonato il tennis nel 2012: al termine di una stagione costellata da infortuni (anche e caviglie) aveva deciso di dire basta per la seconda volta. Si era infatti già ritirata nel maggio 2007 dopo essere stata n.1 del mondo (la prima volta nel 2003 a soli 20 anni) un po’ per i ricorrenti problemi fisici, un po’ per convolare a nozze con Brian Lynch e dare alla luce la prima figlia Jada. Nell’estate 2009 il clamoroso rientro con l’immediato trionfo agli US Open. Quel giorno diventò la prima mamma a conquistare uno Slam dai tempi di Evonne Golagong nel 1980 a Wimbledon. Sarebbero seguiti il bis a New York l’anno successivo e il titolo agli Australian Open nel 2011: a Melbourne eguagliò il conto dei Major vinti da madre (3) raggiungendo Margaret Court. In mezzo le Wta Finals nel 2010. Erano poi sopraggiunti i soliti problemi fisici, altri due pargoli, la gestione dell’accademia a Bree, l’attività di telecronista e l’ingresso nella prestigiosa Hall of Fame di Newport. Tutti fattori che l’avevano spinta al secondo addio.

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