
“Stare a casa salvaguardando noi e gli altri” dice il nerazzurro MILANO (ITALPRESS) – “Nessuno si sarebbe aspettato una cosa del genere, la nostra generazione ma anche quella dei nostri genitori non avevano mai vissuto una situazione cosi’, ma dobbiamo tenere duro, lavorare come una squadra per uscirne il prima possibile”. Cosi’ Andrea Ranocchia, sul sito dell’Inter parla del difficile momento che sta attraversando l’Italia e il mondo con la pandemia di coronavirus Covid-19 a limitare la nostra liberta’. “Io in questi giorni mi sono preso un po’ di tempo per me stesso. Due volte al giorno mi alleno, intervallando diversi esercizi e lavori e adattandoli alla ‘casa’, poi leggo, cucino, ascolto musica e mi organizzo cosi’ la giornata. Non possiamo far altro che stare in casa, al sicuro, salvaguardando noi e gli altri. Mi auguro che tutto passi il prima possibile” dice il difensore nerazzurro. “A livello sportivo e personale anche io ho vissuto momenti difficili, tutti abbiamo avuto alti e bassi nella vita. Anche a livello calcistico ci sono stati momenti difficili, pero’ sono sempre state occasioni di grande crescita e di presa di coscienza per migliorarsi in futuro. Le difficolta’ aiutano a formarti, ad oggi sono soddisfatto di quello che ho fatto e costruito dall’inizio della mia carriera, soprattutto a livello umano, che per un calciatore e’ importantissimo” afferma Ranocchia. “La nostra e’ una bella squadra, dobbiamo ancora crescere ma la societa’ ha fatto tanti innesti”. Conte? “Non e’ cambiato rispetto al passato, sono cambiati un po’ i metodi di allenamento ma lui ha quello spirito guerriero, quel fuoco dentro che l’ha sempre contraddistinto, questa e’ la sua forza”. Poi i momenti piu’ significativi con la maglia nerazzurra: “Ci sono stati tanti momenti importanti con l’Inter, ovviamente le gioie sono legate anche ai trofei, ricordo quando abbiamo vinto la Coppa Italia a Roma contro il Palermo, vincere con questa maglia ha un sapore diverso, unico”. “Anche il salvataggio contro il Bayern Monaco e’ un bel ricordo, salvare quel gol mi ha reso orgoglioso anche del fatto di essere riusciti a passare il turno contro una squadra forte e a casa loro. E’ stata una frazione di secondo ma rimane un ricordo indelebile”. Diverse le sensazioni provate indossando la fascia da capitano: “Indossare quella fascia dopo Zanetti e’ stata una bella eredita’, una grandissima soddisfazione, tanta responsabilita’. Non capita a tutti di poter indossare la fascia di un Club cosi’ importante, e’ una cosa che ricordero’ per tutta la vita”. Sul futuro, Andrea Ranocchia conclude: “Ci sto pensando a cosa fare dopo, ancora non lo so, mi piacerebbe restare nel mondo del calcio e lavorare con i giovani. Ma ho diverse idee e valutero’ quando finiro’. La mia e’ una passione e quindi abbandonarla sara’ difficile”. (ITALPRESS). tvi/red 27-Mar-20 18:50












