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Coronavirus. Tommasi “Su Euro2020 prendere tempo, senza drammi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il clima non e’ dei migliori e ogni parola va pesata. Mi e’ stato ‘rimproverato’ di aver fatto una fuga in avanti ardita e destabilizzante” scrive in una nota il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi riferendosi alle sue dichiarazioni di giovedi’ in cui diceva che: “La Uefa dovrebbe pensare di rivedere le date dei Campionati Europei di calcio 2020”. “La realta’ ci parla di Decreti del Governo che rincorrono le notizie, gli allarmi, le voci di corridoio, le fake news… il fiatone si fa pesante. L’emergenza ospedaliera fa il paio con l’emergenza economica. Chi dirige ‘il traffico’ e’ da qualche settimana la comunita’ scientifica e a questa dobbiamo riferirci. E’ vero, se si vieta tutto si blocca l’economia ma se il virus si espande scatta l’emergenza. Uno Stato che decide di raddoppiare i posti letto di specifici reparti da’ un segnale diretto e chiaro, non dovrebbe servire altro per spiegarci quale sia l’attuale situazione” afferma il numero uno dell’AIC. “Sono giorni che ci si frena per non sembrare disfattisti e si prendono per consigli i comportamenti di prevenzione. Il tutto mentre l’Europa sta toccando con mano l’effetto dei tamponi. Il contatore gira come un vortice e inesorabilmente in crescendo, unica magra consolazione l’aumento dei guariti. Certo, e’ un virus di cui si guarisce, e i casi di decesso sono legati ad altre patologie ma non confondiamo le cose: la malattia e’ seria e, come tale, va gestita. Anche lo sport sta vivendo, quindi, questa altalena tra lanciare l’allarme e rasserenare, tra l’imporre comportamenti e il cercare di fare una vita normale. E’ qui che deve prevalere la responsabilita’, la concretezza e la visione di una realta’ che sta cambiando. Lo sport si sta fermando e tutto cio’ che si puo’ rinviare viene rinviato per responsabilita’, senso civico e su proposta/consiglio della comunita’ scientifico. La Moto Gp, il ciclismo, lo sci, Sei Nazioni, il baseball o il pattinaggio. Tutto rimandato” ricorda Tommasi. “Il calcio, ma non solo il calcio, invece fa i conti con le ricadute. Tutto cio’ che si puo’ rinviare, settori giovanili o calcio dilettante, si sta annullando. Obiettivo: non creare assembramenti e fare una vita ‘lontano’ dagli altri. Il professionismo di A, B e Lega Pro sta ricercando un minimo di normalita’ perche’ non ci si puo’ fermare, non ci sono date per recuperare. Da li’ arrivano le mie perplessita’, qual e’ oggi la normalita’ e dove dobbiamo cercare le date. La normalita’ oggi sono i bambini a casa da scuola, gli anziani che si devono riguardare, i locali che si svuotano, lo sport che si ferma. Dove trovare che mancano? Lontano. Quel metro e mezzo che ci viene consigliato di mantenere anche dalle persone a noi piu’ care deve diventare quel mese e mezzo (o forse meno? o forse piu’?) da tenere lontano cio’ che nel calcio si vuole salvaguardare. Campionati, coppe europee, campionati europei possono/devono aspettare”. “L’edizione 2020, ironia della sorte, sembra tagliata su misura Covid-19. Un Europeo che vuole celebrare questa grande istituzione senza confini si trova schiava di un virus che in perfetto spirito europeo sembra fregarsene dei confini. Proprio per questo, ribadisco, che dobbiamo ‘allontanarci’, prendere tempo, riflettere e riprogrammare. Senza drammi ma con la serieta’ che serve per affrontare una situazione delicata e grave” conclude Damiano Tommasi. (ITALPRESS). tvi/red 06-Mar-20 22:00

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