
MARANELLO – Il circus della Formula Uno sbarca nel weekend al Nürburgring, un ritorno inaspettato e deciso a luglio per concludere un campionato del mondo 2o20 per forza di cose travagliato a causa della pandemia di coronavirus. Anche i due piloti Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, non si aspettavano qualche mese fa di dover correre su questa difficile pista, ma sono pronti ad affrontare l’ennesima sfida di un mondiale finora molto deludente.
Vettel: “Mi fa molto piacere tornare qua”
“Torniamo al Nürburgring in maniera del tutto inaspettata dal momento che questa gara non era prevista inizialmente nel calendario e ovviamente mi fa molto piacere avere la possibilità di gareggiare in Germania, davanti ai miei tifosi”. Sono le parole di Sebastian Vettel alla vigilia del Gran Premio Eifel sulla pista del celebre “inferno verde”. “Ho un ottimo ricordo dell’ultima volta in cui siamo venuti a correre qui, nel 2013, e in senso assoluto si tratta di una pista interessante, con tante curve da bassa e media velocità che esaltano le doti di trazione delle vetture”, ha spiegato il tedesco della Ferrari. “Arrivando nella zona dell’Eifel in ottobre c’è da credere che le temperature saranno piuttosto basse, quindi riuscire a far lavorare correttamente le gomme sarà di vitale importanza”. “Prevedo che come sino a ora in questa stagione ci troveremo a lottare a centro gruppo e ogni centesimo potrà fare la differenza. Bisognerà curare ogni più piccolo dettaglio”, ha concluso Vettel.
Leclerc: “Mai corso in F1 al Nürburgring”
La parola poi è passata a Charles Leclerc: “All’inizio della stagione mai mi sarei aspettato di ritrovarmi a gareggiare al Nürburgring. Lì non ho mai corso al volante di una vettura di Formula 1 ma sono curioso di scendere in pista e vedere come sarà guidare su quei curvoni con il carico aerodinamico di cui disponiamo”. “Uno degli elementi di cui tenere conto sarà il meteo – ha aggiunto il monegasco -. Ricordo dalle mie precedenti gare disputate là che le nuvole nella zona dell’Eifel sono sempre nei paraggi. Le condizioni ambientali possono cambiare da un momento all’altro e la gestione ideale delle gomme sarà uno dei fattori chiave”. “Vedremo quali carte ci possiamo giocare”, ha chiosato Leclerc.
Fonte www.repubblica.it











