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F1, la Honda dà l’addio al Circus, a Verstappen serve un nuovo motore

ROMA – La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Le voci circolavano già da ieri, oggi è arrivata l’ufficialità: la Honda lascerà la F1 alla fine della stagione 2021. La casa giapponese che era tornata nel Circus nel 2015 fornendo i motori per Red Bull e AlphaTauri, in questa stagione ha conquistato due gran premi, il primo a Silverstone con Max Verstappen, l’ultimo a Monza con Pierre Gasly. Con la prima vittoria ottenuta da Max nel 2006 al Gran Premio d’Austria 2019, insieme ad altri tre successi e 13 podi in sole 31 gare, Honda era diventata l’unico produttore di propulsori a vincere con due squadre diverse dall’inizio dell’era della Formula 1 ibrida nel 2014.

Honda: “Carbon Neutrality entro il 2050”

È stata la stessa Honda a spiegarne la decisione: “L’industria automobilistica sta attraversando un periodo di grande trasformazione per la prima volta in cento anni. Honda ha deciso di lottare per la realizzazione della neutralità del carbonio entro il 2050. Questo obiettivo sarà perseguito come parte delle nostre iniziative ambientali, che è una delle massime priorità di Honda come produttore di mobilità. Honda deve convogliare le proprie risorse aziendali in ricerca e sviluppo nelle aree delle future tecnologie per i propulsori e l’energia, comprese le tecnologie dei veicoli a celle a combustibile (FCV) e delle batterie EV (BEV), che saranno il cuore delle tecnologie” si legge nella nota. “Come parte di ciò, nell’aprile di quest’anno, Honda ha creato un nuovo centro chiamato Innovative Research Excellence, Power Unit & Energy. Honda allocherà la sua gestione energetica e le tecnologie del carburante, così come la conoscenza accumulata attraverso le attività di F1 a quest’area e prenderà iniziative concentrandosi sulla futura realizzazione della neutralità del carbonio. A tal fine, la Honda ha deciso di concludere la sua partecipazione in F1”.

Red Bull e AlphaTauri, l’ora delle scelte

Una decisione inattesa, soprattutto dopo le ottime prestazioni dell’attuale stagione delle due scuderie che hanno l’esclusiva del motore nipponico. Una decisione che arriva a ridosso della rivoluzione tecnico-economica che coinvolgerà la F1 a partire dal mondiale 2022. La scelta chiaramente non rende felici Red Bull e AlphaTauri che adesso dovranno muoversi diversamente. Dovranno ripartire completamente da zero, con una nuova partnership, in vista proprio della rivoluzione prevista nel 2022.

Il comunicato dall’AlphaTauri

“La nostra partnership con il team ci ha permesso di ottenere grandi risultati insieme nel 2019, con il terzo posto di Daniil Kvyat al Gran Premio di Germania e il secondo posto di Pierre Gasly in Brasile, seguiti dalla vittoria di quest’anno al Gran Premio d’Italia 2020″ si legge in un comunicato della scuderia italiana con sede a Faenza. “Questa decisione non influisce sull’impegno di Honda a raggiungere i nostri obiettivi condivisi durante il resto della nostra partnership, poiché miriamo a costruire il nostro successo comune fino alla fine del 2021. Abbiamo avuto un grande successo insieme negli ultimi anni, vincendo una gara e salendo due volte sul podio, con un secondo e un terzo posto. È un peccato che la Honda abbia deciso di interrompere il proprio impegno in Formula 1, perché le prestazioni della loro Power Unit sono migliorate costantemente fino a diventare in breve tempo uno dei migliori motori sulla griglia. Sono convinto che insieme continueremo a ottenere ottimi risultati nelle restanti gare di questa stagione e del prossimo anno. Non sarà facile trovare un motore partner come Honda ma” conclude la nota, “ovviamente, inizieremo a esaminare tutte le possibilità per trovare la migliore soluzione di Power Unit dal 2022 in poi”.

Fonte www.repubblica.it

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