GENOVA – Dal 3-0 salvezza al Verona al 4-1 al Crotone. Il nuovo Genoa targato Maran riparte col piede giusto in campionato, seguendo il filo conduttore di quanto di buono lasciato da Nicola. Un risultato denso di buoni auspici, soprattutto nella speranza di evitare un’altra sofferta stagione. La vittoria porta già la firma di Maran che è stato bravo a far sfruttare ai suoi le ingenuità difensive degli avversari e ha azzeccato due mosse decisive: l’innesto a sinistra Zapacosta e l’ingresso al momento giusto, nella ripresa, di Pjaca, appena arrivato dalla Juve.
<< La cronaca della partita >>
Crotone, difesa da rivedere
Stroppa torna a casa a capo chino ma con la consapevolezza di aver già capito dove dover intervenire per migliorare la squadra. In difesa Golemic e i nuovi acquisti Marrone e Magallan hanno ballato troppo, soprattutto quando non sono stati supportati a dovere dagli esterni. Sicuramente dovrà lavorare per trovare nuovi accorgimenti.
Micidiale uno-due firmato Destro-Pandev
Il Crotone è partito forte, attuando un pressing alto, e ha subito impegnato Perin con una conclusione da fuori di Messias. Il Genoa, però, non si è spaventato e, approfittando di due incertezze della retroguardia ospite (la prima di Martella, la seconda nell’attuazione del fuorigioco), ha piazzato un micidiale uno-due (6′ e 9′) con Destro e Pandev. Il primo, a segno dopo 16 mesi, ha sfruttato un perfetto centro di Ghiglione, il secondo in contropiede un lancio delle retrovie di Goldaniga.
Pali di Destro e Simy, in gol Riviere e Zappacosta
Il Crotone ha mancato il 2-1 con Simy da due passi e ha rischiato di incassare il tris da Destro che ha colpito la traversa con un tiro a giro dal limite. La squadra di Stroppa ha insistito e al 28′ è tornata in partita grazie a Riviere che con un intervento in spaccata sul primo palo su cross di Molina ha beffato sia Zapata che Perin, bagnando nel migliore dei modi l’esordio in serie A. Il Genoa non si è spaventato e al 34′ ha ristabilito le distanze grazie a una bella discesa di Zappacosta, conclusa con un preciso destro dal limite a fil di palo. Il Crotone non si è abbattuto e, prima della fine del tempo, ha sfiorato il 3-2 con Simy che con un colpo di testa da due passi ha centrato in pieno il palo.
Pjaca entra e chiude i conti
Nella ripresa gli ospiti hanno provato a spingere con continuità, approfittando anche dell’ingresso di Rispoli al posto di un disorientato Martella e lo spostamento a sinistra di Molina, ma il Genoa si è difeso bene concedendo per mezz’ora un solo tiro agli avversari, una conclusione da lontano del solito Messias, ben controllata da Perin. Maran nel finale si è giocato la carta Pjaca e il croato lo ha subito ripagato chiudendo i conti con un bel destro in diagonale su assist di Ghiglione, tra i migliori in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino, il Grifone quest’anno ha tutto per togliersi qualche bella soddisfazione.
GENOA-CROTONE 4-1 (3-1)
Genoa (3-5-2): Perin, Biraschi, Zapata, Goldaniga, Ghiglione, Lerager (40’st Melegoni), Zajc (30′ st Behrami), Badelj (23′ st Radovanovic), Zappacosta (30′ st Czyborra), Pandev (23′ st Pjaca), Destro. (22 Marchetti, 38 Zima, 17 Brlek, 20 Schone, 28 Asencio, 32 Ankersen, 65 Rovella). All. Maran.
Crotone (3-4-1-2): Cordaz, Magallan, Marrone, Golemic, Molina, Cigarini (40′ st Gomelt), Zanellato (13′ st Da Silva), Mazzotta (1′ st Rispoli), Messias, Simy (44′ st Dragus), Riviere (13′ st Kargbo), (16 Festa, 22 Crespi, 2 Spolli, 7 Mustacchio, 11 Dragus, 14 Crociata) All. Stroppa.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Reti: nel pt 6′ Destro, 9′ Pandev, 28′ Riviere, 34′ Zappacosta. Nel st.: 30′ Pjaca.
Angoli: 6 a 4 per il Genoa.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammoniti: Molina, Mazzotta, Zappacosta, Zajc, Pandev, Ghiglione per gioco scorretto.Fonte www.repubblica.it

