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Grave Fabian O’Neill: l’ex fuoriclasse di Cagliari e Juve ha bisogno di un trapianto di fegato ma non ha soldi

Ha una cirrosi epatica che potrebbe ucciderlo da un momento all’altro. Fabian O’Neill, 46 anni, uruguaiano, ex talentuoso centrocampista dal passato italiano con i colori di Cagliari, Juve e Perugia, è stato dimesso venerdì scorso da una clinica di Montevideo.  Sembra che O’Neill abbia reagito bene al trattamento, le sue condizioni restano però molto complicate. Il “Mago”, che proseguirà il recupero nella sua casa a Paso de los Toros, si trova ad affrontare la partita più lunga e difficile della sua vita, quella dell’alcolismo.

I problemi al fegato

I problemi al fegato, seriamente compromesso da anni di dipendenza, avevano già costretto O’Neill nel 2016 ad un ricovero. La situazione, di estrema gravità, rende ormai necessario il trapianto, come ha raccontato la figlia dell’ex giocatore, aggiungendo però che tutto deve partire da lui e dalla sua volontà di cambiare. O’Neill ha sempre ammesso di essere un alcolizzato. Un vizio che lo ha debilitato e gli ha succhiato tutti i soldi guadagnati in carriera. Nonostante ciò, ha sempre rifiutato l’aiuto di tanti ex compagni, da Zidane a Richard Morales, disposti a sostenere le spese per cure e riabilitazione.

La carriera di Fabian O’Neill

Muove i suoi primi passi nel Defensor: squadra dilettantistica del suo paese. All’età di 15 anni entra a far parte nel settore giovanile del Nacional di Montevideo. Esordisce con la prima squadra nel 1992 e lo stesso anno vince il campionato. Nel novembre del 1995 viene acquistato dal Cagliari. Esordisce in campionato il 26 novembre contro il Napoli e il 21 aprile 1996 segna la sua prima rete in Serie A durante l’incontro casalingo contro il Vicenza vinto per 2-0. Con i rossoblù gioca per cinque stagioni consecutive, di cui 4 in A e una in B, totalizzando in campionato 120 presenze e 12 gol.

Il giudizio di Serse Cosmi

Nell’estate del 2000 si trasferisce alla Juve, che lo aveva acquistato l’anno precedente per 18 miliardi di lire più il prestito di Raffaele Ametrano. Con i bianconeri non riesce a ripetere le ottime prestazioni messe in mostra nel Cagliari, smarrendo anche la forma fisica. Nel gennaio del 2002 viene ceduto al Perugia nell’ambito della trattativa che porta Davide Baiocco alla Juventus. Con i grifoni scende in campo in 9 occasioni; segna un’unica rete il 3 marzo contro il Torino su calcio di punizione. L’allenatore del Perugia Serse Cosmi lo definì tecnicamente come il più forte giocatore che avesse mai allenato, ma indicò anche che presentava una certa debolezza caratteriale.

Al termine della stagione rescinde il contratto che lo legava al Perugia e ritorna al Cagliari, in Serie B. La sua seconda esperienza in Sardegna dura solo pochi mesi, senza mai scendere in campo; decide quindi di tornare in Uruguay nel Nacional, dove conclude la carriera professionistica nel 2003, all’età di 29 anni.

Nazionale uruguagio

Ha disputato il Mondiale Under-20 del 1993, contribuendo con 4 presenze e 2 gol al passaggio della Celeste ai quarti di finale, dove venne sconfitta dall’Australia. Conta 19 presenze e 2 gol con la Nazionale maggiore, con la quale ha esordito il 16 giugno 1993 contro gli Stati Uniti in Copa América. Viene convocato al Mondiale 2002, ma non scese mai in campo a causa di un infortunio al tendine d’Achille. Riconoscimenti: il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame. Ora Fabian dovrà tentare di sconfiggere il suo nemico più terribile: se stesso.

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