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Il poco che si sa di Mirka, la signora Federer

mirka federer segreti

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Mirka Federer

Lui, Roger Federer, il Magnifico, è il dio del tennis che, quando imbraccia la racchetta, non deve chiedere mai – a quota 101 titoli e quasi 38 anni – e può dimenticarsi persino di mancare palle-break a go-go, regalando partite importanti quando le ha già in pugno e scialacquando trofei. Ma, nella vita, è il più umano dei mariti, e non può mai saltare il primo grazie all’angelo del focolare, la sua Mirka. Che lo sostiene e lo supporta da dieci anni – l’anniversario delle super nozze alla Wenkenof Villa di Riehen è caduto l’11 aprile – e, soprattutto, non gli rompe i “cabasisi” (cit. Montalbano).

Quando, come i comuni mortali, anche il re di 20 Slam prepara armi e bagagli per lavoro e saluta la signora Federer e la doppia coppia di gemelli di casa. Perché magari l’allegra famiglia lo segue, insieme ai due nonni paterni e alle tate, con bagagli da iosa, ma in realtà, lui è distratto, nella sua bolla magica da superman. E lei accetta serena la situazione, non gli rinfaccia che guadagni decine di milioni di dollari a botta l’anno solo per vestire maglietta e pantaloncini giapponesi, o le assicuri voli in prima classe o in aereo privato,  suite d’albergo extralusso, ristoranti a tre stelle Michelin e regali da capogiro.

Lei, santa Miroslava da Bojnice, piccolo centro della Slovacchia di nemmeno 500 abitanti, famoso per il castello, lo zoo e le terme, dov’è nata, per trasferirsi con la famiglia in Svizzera quando aveva appena due anni, ammicca e sta zitta. Almeno per i taccuini e i microfoni dei media. Ma, le donne sanno, intuiscono che in casa comanda lei. E quindi non la amano in maniera inversamente proporzionata rispetto a quanto adorino invece lui, Rogerino. Sempre gentile, elegante e “giusto”, apparentemente poco attento alla vil pecunia, così come invece Mirka sembra la ragioniera di famiglia. Vero, non vero?  

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Mirka Federer

Di certo, l’ex signorina Vavrinec non è la sventola che fa girare la testa, non era famosa come ex tennista professionista (al massimo è stata 76 della classifica Wta, con appena 3 titoli Itf in bacheca), non è la compagnona allegra e simpatica che trascina la comitiva con le sue barzellette, né oggi è quella che saluta per prima anche se ti conosce da vent’anni e se ha un qualsiasi bisogno si ricorda eccome, tutto, di tutti.

Mirka ha sicuramente le idee chiare, ce le ha sempre avute, forse sin dal centro tecnico della Federtennis svizzera, a Biel, nel 1997, o dopo, dai Giochi estivi di Sydney del 2000, quando, 22enne, complice il villaggio olimpico, frequentò moltissimo l’impacciatissimo e timidissimo tennista svizzero dalle grandi possibilità ancora inespresse, il neo 19enne Federer, e lo sconvolse con una love-story. Molti, magari anche mamma Lynette, si sono immaginati una trama diversa, ma la versione della fanciulla è diventata ufficiale: “Non riuscivo a capire perché parlasse tanto con me, poi, quasi alla fine dei Giochi, mi baciò”.

Quella di Roger? “Abbiamo trascorso due settimane insieme, con i lottatori e tutti gli altri atleti fantastici, in quelle due settimane abbiamo sviluppato un po’ di chimica. E’ stato proprio un lottatore che mi ha suggerito: “Ehi, ora baciala”. E io gli ho risposto: “Non so, dici che dovrei?”. Insomma, alla fine, l’ho fatto. Subito dopo, lei mi ha detto: “Sei così giovane!”. E qui c’è un po’ di confusione coi tempi. Roger sostiene che s’è aumentato un po’ gli anni, e le avrebbe detto di essere un po’ più grande dei suoi 18 anni, ma in realtà a Sydney lui aveva appena compiuto i 19. Quindi è più probabile che il bacio sia avvenuto prima, e che la cosa si sia poi concretizzata in Australia.

Sono solo dettagli? Di sicuro, da allora, non si sono più separati: nel 2009, hanno annunciato che ad aprile si sarebbero sposati e che, in estate, avrebbero avuto un bambino, diventati due il 23 luglio, le gemelle Myla Rose e Charlene Riva, cui, il 6 maggio 2014, hanno aggiunto i gemelli Leo e Lennart. E Roger ha deciso: “Sin da quando sono nati i ragazzi, ho sentito forte questo bisogno di fare felice mia moglie e loro, senza di questo niente ha un significato per me”. Lei sempre zitta, dedicata, attenta, premurosa, moglie e madre ideale.

Lui, sempre perfetto: “Mirka non vuole starmi lontana da me io non voglio star lontano da lei.  In questo modo facciamo funzionare tutto e siamo effettivamente insieme tutto l’anno. È semplicemente incredibile che sia disposta a fare tutto questo. Sono felice che sia così, perché qualsiasi altra cosa renderebbe più difficile competere e giocare ai massimi livelli. Sarebbe praticamente impossibile”.

Insomma, a dispetto delle invidie e delle cattiverie, la storia funziona. “Siamo una coppia forte come la roccia”, sostiene Roger. Che quasi ammonisce i tifosi: “Quando Mirka si stancherà di viaggiare, mi fermerò. E magari farò un altro figlio. Chissà, dovrò parlare con Mirka”. Una frase che ripete spesso, su qualsiasi argomento. Come un marito ideale. Condita dal cavallo di battaglia sciogli femministe più incallite: “Forse la gente pensa che io sia il migliore, ma io ho bisogno che Mirka sia la migliore. Senza di lei non ce l’avrei mai fatta, e non ce la farei”.

I tre anni di differenza sono un pregio: Roger aveva bisogno di una donna “più esperta”. La conoscenza del tennis è un pregio, anche se Mirka campionessa non è stata mai e già nel 2002 si è ritirata per un problema a un piede, che ha agevolato la sua presenza costante accanto a chi stava diventando il dominatore del tennis. 

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