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Il saluto della Leonessa

Dopo Flavia Pennetta e Roberta Vinci anche Francesca Schiavone ha deciso di ritirarsi. La milanese, vittoriosa a Parigi nel 2010, è pronta ad iniziare una nuova carriera da allenatrice. Una campionessa di poche parole ma concreta

Avevo due sogni nella mia carriera: vincere il Roland Garros ed entrare nella Top-10“.  Con queste parole Francesca Schiavone, durante una conferenza stampa a New York, ha annunciato il suo ritiro dopo una carriera lunga 22 anni e piena di successi.  La gioia più grande della tennista milanese è stata la vittoria del Roland Garros del 2010, quando, battendo in finale l’australiana Samantha Stosur con il punteggio di 6-4 7-6, entrò nella storia del tennis italiano, diventando la terza atleta a vincere un torneo dello Slam dopo le imprese di Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta.  In quella giornata Francesca mostrò al mondo il suo spirito guerriero che in campo l’ha sempre contraddistinta e che spiegava il soprannome di Leonessa.  Ma dopo l’errore decisivo della Stosur nel tie-break del secondo set, che consentì alla tennista italiana di vincere il suo primo torneo dello Slam, la leonessa, per una volta, ritornò una bambina felice, rotolandosi nella terra rossa di Parigi e baciando il terreno di gioco.  L’anno successivo Francesca raggiunse la quarta posizione della classifica WTA, miglior piazzamento di sempre per un’italiana, e arrivò nuovamente in finale al Roland Garros, perdendo però in finale contro la cinese Li Na.  All’età di 38 anni ha deciso di dire basta, terminando così la sua carriera che la vedeva protagonista in campo, e di iniziare una nuova avventura.  “Voglio allenare, sto già allenando da alcuni mesi ed è stimolante vedere tanti ragazzi pronti ad imparare”, Francesca Schiavone sembra già avere le idee chiare sul futuro che la attenderà e, come sempre, è pronta ad affrontarla da Leonessa.

Francesca SchiavoneRoalnd Garros

 

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