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In Iraq lo stadio più grande del mondo frutto di una scommessa

Si chiamerà “The Lion of Babylon” e avrà una capienza di 135mila posti e un disegno avveniristico. Sarà in parte pagato dall’Arabia Saudita, un debito da onorare dopo la sconfitta del 28 febbraio scorso contro il team iracheno

Il progetto è stato già presentato ed è firma di Abdul Rutha, architetto iracheno popolare nel suo ambiente lavorativo anche fuori dai confini del proprio paese. Cinque anni di lavori, milioni di investimenti, con la prospettiva di dare all’Iraq lo stadio più grande al mondo, capace anche di superare i 110mila posti dell’impianto di Pyongyang, che attualmente detiene il primato di arena con maggior numero di potenziali spettatori.

Questo il frutto della scommessa persa dal re saudita Salman, in una partita già di per sé estremamente significativa, in quanto primo confronto internazionale giocato in Iraq da quando l’embargo è stato revocato dopo l’invasione del Kuwait nel 1990.

Come da tradizione, chi perde paga il campo. Lo scorso 28 febbraio, a testimonianza dei rapporti finalmente cordiali tra Iraq e Arabia Saudita, i due team si sono affrontati nella prima gara internazionale giocata dopo molti anni in casa, a Bassora, dagli iracheni. Per rendere più emozionante l’incontro, prima della partita, Re Salman aveva promesso al Primo Ministro Hayder Al-Abadi la creazione di un nuovissimo e gigantesco stadio in caso di sconfitta dei suoi, già qualificati ai prossimi Mondiali e chiaramente favoriti contro i padroni di casa.

Un gesto folle che diventa un debito da onorare proprio in virtù dell’inattesa sconfitta – decisa da un autogol di Al Yami e dalle reti degli esordienti attaccanti Emad Mohsin e Mohanad Ali Kadhim – e rivelata proprio dal Primo Ministro iracheno Hayder Al-Abadi: “Ho ricevuto una telefonata dal Re dell’Arabia Saudita Salman bin Abdul Aziz. Ha reso omaggio alla vittoria dell’Iraq ed espresso il suo impegno per espandere le relazioni positive tra i nostri due Paesi: economico, commerciale, comunale, culturale … a tutti i livelli che sono di interesse per entrambi. Ha anche offerto aiuto per la costruzione di uno stadio in Iraq che ospiterà 100mila persone. Abbiamo accolto con favore l’iniziativa, proponendola al Consiglio dei Ministri“.

re Salman e il primo ministro Iracheno

 

Lo stadio sarà istituito sotto la supervisione e la guida di un più alto consiglio di coordinamento saudita e iracheno, che specificherà la posizione e il progetto oltre a seguire i progressi del progetto stesso“, ha aggiunto il primo ministro ad Arab News.

La macchina produttiva si è messa già al lavoro, con i progetti dello stadio e i primi disegni. Resta l’incognita Fifa, che va convinta a riabilitare l’Iraq, considerato pericoloso, affinché possa ospitare di nuovo gare ufficiali. Un via libera che si presume arriverà permettendo di inaugurare il nuovo stadio. Scommettiamo che la partità d’esordio sarà contro l’Arabia Saudita?

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