ROMA – Probabilmente abbiamo già la partita del secolo, ma da noi non l’ha vista nessuno. Prendete nota, prego: Backa Topola contro FCSB, un tempo nota come Steaua Bucarest, secondo turno preliminare di Europa League (quello in cui il Milan ha battuto lo Shamrock Rovers). Punteggio finale: 6-6 ai supplementari. Ai rigori, l’hanno spuntata i rumeni, pur decimati dal Covid (nove giocatori fuori, inclusi i due portieri, in lista solo 14 giocatori). Il risultato non passa inosservato, e neppure l’andamento della partita, quanto meno irripetibile.
Il Backa Topola è la squadra dell’omonima città serba, 38 mila abitanti. Fino al 2017 era addirittura in Serie C, fu ripescata per la rinuncia di due club. Poi l’escalation: quarto posto in B, primo posto in B con promozione, quarto posto da matricola in A con l’accesso ai preliminari di Europa League. E’ stato il primo club di Dusan Tadic, oggi capitano dell’Ajax. Attualmente gioca a Senta, perché il suo impianto cittadino è stato demolito: verrà ricostruito un nuovo stadio a norma Uefa, finanziato dalla federcalcio, sì, ma federcalcio ungherese. Backa Topola infatti dista circa 250 chilometri da Budapest e la sua squadra collabora spesso con club oltre confine. Nel primo turno preliminare, all’esordio assoluto in Europa, ha vinto 2-0 in trasferta con i moldavi del Petrocub Hîncesti.
E la Steaua? E’ una storia assai più nota, oggi deve chiamarsi FCSB perché l’esercito rumeno, di cui la squadra è stata a lungo emanazione fino alla privatizzazione nel 1998, ha rivendicato l’uso del marchio originale e se ne è riappropriato nel 2014. Ma la tradizione resta, come i 26 scudetti e la Coppa Campioni del 1986. L’anno scorso ha vinto la coppa nazionale.
La partita, allora. Il Backa Topola dopo un quarto d’ora è avanti 2-0: segnano Milicevic e Duronjic. Coman accorcia per i rumeni dopo 25′, mentre a fine primo tempo i serbi restano in 10: Ponjevic rimedia due ammonizioni nel giro di dieci minuti. Nella ripresa succede di tutto. Minuto 50: Man pareggia per il FCSB, 2-2. Minuto 51: il Backa Topola, sotto di un uomo, fa 3-2 con Antonic dopo due clamorosi svarioni del portiere rumeno Ducan, 19 anni, buttato nella mischia per l’indisponibilità del titolare Vlad e di tutti gli altri possibili sostituti. Minuto 63: i rumeni pareggiano ancora, su rigore con Man: 3-3. Il punteggio non cambia fino al novantesimo. Nel recupero, però, prima c’è l’autogol di Balac (3-4) al 93′, poi sempre un minuto dopo il 4-4 di Tomanovic che porta i serbi ai supplementari.
Non è mica finita qui. Al 13′ del primo tempo supplementare il Backa Topola resta in 9: espulso Siladji. Allo scadere della frazione, ancora Man porta avanti i rumeni con un sinistro preciso appena entrato in area: 4-5. Ma, anche qui, il vantaggio dura un solo minuto o poco più: sotto di due uomini, la squadra serba fa 5-5 con Tumbasevic, incredibile sforbiciata ancora con complicità del portiere rumeno. Nel secondo tempo supplementare, al minuto 108 Petre porta ancora avanti il FCSB (5-6) con un diagonale dall’altezza del dischetto, ma Tomanovic rimedia il 6-6 a 3′ dalla fine, di testa su clamoroso contropiede. Si va ai rigori, allora: e qui segnano tutti, tranne Banjac che si fa parare il suo tiro proprio da Ducan e condanna il Backa Topola all’eliminazione. Punteggio aggregato: 11-10 per il FCSB. Cose dell’altro mondo.Fonte www.repubblica.it

